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Il Blog

The History and Recipe of Pinzimonio

La Storia e la Ricetta del Pinzimonio

L’usanza di consumare le verdure in pinzimonio è piuttosto antica, già diffusa nei banchetti rinascimentali.

The custom of consuming vegetables in pinzimonio is quite ancient, already widespread in Renaissance banquets.

A gennaio durante il corso di Italiano Ogni Giorno una delle parole era pinzimonio. Siccome ha fatto scaturire molto interesse, ho pensato di parlarne in un blog .

In January, during the course Italiano Ogni Giorno , one of the words was pinzimonio. As it sparked a lot of interest, I thought I’d talk about it in a blog.

Il nome Pinzimonio è una combinazione di pinze e matrimonio e si riferisce all’usanza di pinzare le verdure tra le due dita e sposarle nella salsa di olio d’oliva con sale e pepe. Si mangia all’inizio o alla fine del pasto.

The name Pinzimonio is a combination of pincers and marriage and refers to the custom of pinzare pinching the vegetables between the two fingers and marrying them in the olive oil sauce with salt and pepper. It is eaten at the beginning or at the end of the meal.

Il pinzimonio è facile da preparare, anche perché non è prevista la cottura. Tuttavia, le verdure devono essere tagliate in pezzi più o meno della stessa forma e dimensione per dare loro l’aspetto armonioso che si associa a questo particolare piatto. Seguendo la stagionalità dei prodotti vegetali, puoi preparare un pinzimonio diverso per ogni mese dell’anno e aggiungere qualsiasi verdura che si presta ad essere consumata cruda.

The pinzimonio is easy to prepare, also because it does not require cooking. However, the vegetables need to be cut into pieces of roughly the same shape and size to give them the harmonious look that is associated with this particular dish. By following the seasonality of produce, you can prepare a different pinzimonio for each month of the year and add any vegetables that are suitable to be eaten raw.

STORIA. Quello del pinzimonio è un uso molto antico, già diffuso nei banchetti rinascimentali. A quel tempo la frutta e la verdura arricchivano i vassoi di portata per scopi puramente decorativi. La verdura iniziava ad essere consumati intinta nei sughi delle carni che aveva decorato. Nel XIX sec. si consolida l’abitudine di sostituire i sughi con l’olio d’oliva, perché le verdure fresche diventano una vera pietanza, affidata nella composizione alla discrezione di chi allestiva il pranzo.
In Toscana si mangiano in pinzimonio: carciofi, carote, finocchi, sedani, ravanelli, porri, cipolline ecc.

HISTORY. The pinzimonio is a very ancient custom, already widespread in Renaissance banquets. At that time fruit and vegetables enriched serving trays for purely decorative purposes. The vegetables began to be eaten dipped in the sauces of the meats that it decorated. In the nineteenth century the habit of replacing sauces with olive oil is consolidated, because fresh vegetables become a real dish, entrusted in the composition to the discretion of those who prepared the lunch.
In Tuscany eaten in pinzimonio are: artichokes, carrots, fennel, celery, radishes, leeks, onions etc.

Era conosciuto a Roma e dintorni con il termine dialettale cazzimperio, che probabilmente proviene dall’italiano arcaico cazza, che significa mestolo, utensile tipico degli alchimisti.  L’usanza di consumare le verdure in pinzimonio è oggi diffusa in tutta Italia.

It was known in and around Rome with the dialect term cazzimperio, which probably comes from the archaic Italian cazza, which means ladle, a typical tool of alchemists. The custom of consuming vegetables in pinzimonio is now widespread throughout Italy.

RICETTA. Contorno o antipasto che sia, questo piatto è perfetto per tutto l’anno, soprattutto in vista del caldo estivo, visto che consente di non accendere i fornelli. Come preparare un pinzimonio perfetto?

RECIPE. As a side dish or appetizer, this dish is perfect all year round, especially in view of the summer heat, as it allows you not to turn on the stove. How to prepare a perfect pinzimonio?

Le verdure devono essere molto fresche e croccanti, per cui è bene scegliere prodotti di stagione, più saporiti e profumati. Le verdure vanno pulite e tagliate a bastoncino, tutte più o meno della stessa forma e lunghezza, per creare un piatto molto ordinato. Classici del pinzimonio sono il sedano, le carote, i finocchi e i peperoni, ma ben vengano altri prodotti crudi, come i ravanelliradicchioindivia belga o cetrioli. L’importante è conservare le verdure in acqua fresca fino a poco prima di servirle: una volta tagliate, infatti, tendono ad annerirsi e a perdere consistenza.

The vegetables must be very fresh and crunchy, so it is good to choose seasonal products, more tasty and fragrant. The vegetables should be cleaned and cut into sticks, all more or less of the same shape and length, to create a very neat dish. Classics of pinzimonio are celery, carrots, fennel and peppers, but other raw produce are welcome, such as radishes, radicchio, Belgian endive or cucumbers. The important thing is to keep the vegetables in fresh water until just before serving them: once cut, in fact, they tend to blacken and lose consistency.

La salsa è classicamente composta da una emulsione di olio extravergine d’oliva, sale, pepe (nero o bianco), cui si aggiungono eventualmente aceto o limone. Si ottiene sbattendo gli ingredienti con una forchetta, fino a incorporarli l’uno con l’altro. Del pinzimonio esiste anche una variante siciliana, in cui sono aggiunti anche il pomodoro pelato, l’aglio, la menta e un po’ d’acqua.

The sauce is classically composed of an emulsion of extra virgin olive oil, salt, pepper (black or white), possibly adding vinegar or lemon. It is obtained by beating the ingredients with a fork, until they are incorporated into each other. There is also a Sicilian variant of the pinzimonio, in which peeled tomatoes, garlic, mint and a little water are also added.

Il Pinzimonio rappresenta la dieta mediterrana genuina per eccellenza, verdure crude e olio d’oliva. Un piatto perfetto per tutto l’anno.

Pinzimonio represents the genuine Mediterranean diet par excellence, raw vegetables and olive oil. A perfect dish for the whole year.

Buon appetito!

Mirella


Per i politici italiani la lingua italiana è un optional

ECCO ALCUNE DELLE “GAFFE”, O MEGLIO FIGURACCE, STORICHE DI DEPUTATI E POLITICI, DIVISI NON PER GRUPPI POLITICI, MA PER GRUPPI STILISTICI E LINGUISTICI

Uso la parola inglese “optional” non a caso visto che sempre più parole straniere entrano ogni giorno nel gergo italiano. Così mentre tanti stranieri si prodigano ad impare la nostra bella lingua, i politici italiani la deturpano senza vergogna.

In quale categoria mettersti la prima figuraccia?

“Breve e circonciso. ma secondo voi perché Confindustria preme….”

On. Davide Tripiedi

Conciso! Circonciso è un’altra cosa…

GLI ERMETICI

Iniziamo con il Sentore Razzi, chiamato l’azzecca-garbugli della politica, come il personaggio dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni il cui nome è dovuto al fatto che «azzeccare» significa “indovinare” e «garbugli» “cose non giuste”, quindi: indovinare cose non giuste.

“Codesto dev’essere assicurato un’adeguato modernizzazione della linea ferroviaria Pescara-Roma. Però ormai inerudibile per strate (?)….drastica riduzione del fenomeno di codesta nel traffico veio…veiocular…veioculare a Roma.”

Sen. Razzi

Mamma mia, che minestrone. Non si capisce nulla e poi si dice veicolare!

Proseguiamo con l’Onorevole Eraldo Isidori:

“Si deve scontare la sua pena prescritta, che gli aspetta. Lo sapeva prima fare il reato. Io ritengo come Lega di non uscire prima della sua pena erogata. Grazie.”

On. Eraldo Isidori

Avete capito qualcosa? Io poco….

I LETTERATI

Secondo alcuni politici una citazione può fare guadagnare punti. La guerra all’avversario si combatte anche sul piano culturale, vediamo come va…

Onorevole Nunzia De Girolamo:

“In questa atmosfera un po’ da Gattopardo non vogliamo scomodare il principe di Salina esortando con il cuore il Presidente del Consiglio ad evitare che tutto cambi perché nulla cambia.”

On. Nunzia De Girolamo

Oltre al congiuntivo sbagliato, in realtà Tancredi nel Gattopardo diceva:

“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi.”

Tancredi nel Gattopardo

Onorevole Ignazio La Russa

“Il grande George Orwell che scrisse come Lei sa <<Il Grande Fratello>>… non era il Il Grande Fratello Italia….”

On. Ignazio La Russa

Il libro come tutti o quasi sanno s’intitolava 1984 e non il Grande Fratello!

I LATINISTI

Ma i più ambiziosi sono i latinisti…

“C’è da dire però Presidente, usquie tandem abutere patientiam nostram.”

On. Anna Finocchiaro

Il Senatore Gasparre s’accorse dell’errore e corresse la collega.

“Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?”

Dice che le consiglierebbe anche maggiore cautela, maggiore pazienza con le citazioni latine perché forse c’era qualche piccola imperfezione.

Onorevole Francesco Barbato

” Ad monumentorum bustorunque debe storia flebe compulsa. Ve lo traduco subito. Era Svetonio… ”

On. Francesco Barbato

La correzione non tarda ad arrivare:

“Si dice Suetonio e non Svetonio. Invece di fare il paravento vai a scuola. Ignorante!”

On. Giancarlo Lebner

GLI ALLUSIVI

A proposito di latino bisogna fare attenzione alle traduzioni.

Onorevole Gianluca Buonanno:

“Mi viene in mente un celebre motto di D’Annunzio che diceva, << Non timeo culices>>, che per quelli di sinistra, stiano calmi… culices significa zanzare.”

On. Gianluca Buonanno

Culices non significa culo, ma zanzare… grazie per la precisazione!

Et dulcis in fundo….

Onorevole Roberto Giachetti:

“Lo dico sempre all’Onorevole Finetti che presa dall’orgia di votare contro tutto…scusate…!”

On. Roberto Giachetti

Orgia….?? Forse voleva dire “presa dalla foga… ”

Fammi sapere nei commenti quali errori ti hanno fatto ridere di più. 😄

Mosaico romano del I secolo a.C. raffigurante le maschere tragica e comica (Roma, Musei Capitolini) – Roman mosaic of the 1st century BC depicting the tragic and comic masks (Rome, Musei Capitolini)

7 “ricette” per praticare i verbi

Ci sono tante ricette diverse per studiare: fare i quiz, fare esercizi di ascolto, fare conversazione, guardare dei video, ecc. Basta trovare una buona ricetta che funziona per te e i risultati non tarderanno ad arrivare.
Ti ripropongo alcune ricette per studiare i verbi. Fammi sapere nei commenti quali ti sono stati di maggior aiuto.

There are many different recipes for studying: taking quizzes, doing listening exercises, having a conversation, watching videos, etc. Just find a good recipe that works for you and the results will not delay.

Here are some recipes for studying verbs. Let me know in the comments which were most helpful to you.

La differenza tra “sposare” e “sposarsi”

Espressioni con il verbo “tenere”

Expressions with the verb tenere / Espressioni con il verbo tenere

Esercitiamo il verbo “mancare”

Espressioni idiomatiche con “avere” e “essere”

How to use idiomatic expressions formed by “avere” and “essere”

Video quiz | il passato prossimo

Il congiuntivo spiegato con una canzone pop (quiz)

Come usare il verbo potere

how to use potere


Italiano Ogni Giorno

Speak Italian everyday, italiano ogni giorno, with a new word and phrase.

Abbiamo iniziato Il 2020, l’anno nuovo parlando l’italiano ogni giorno!

Ogni giorno per 4 settimane: una parola, e una frase da ascoltare e ripetere tante volte.

Ho scelto un tema diverso per ogni giorno della settimana:

domenica – cibo
lunedì – musica
martedì – cinema
mercoledì – viaggio
giovedì – arte
venerdì – moda
sabato – passatempi

Giorno #1 – 5 gennaio, 2020

S’inizia con il cibo oggi ovviamente e la parola di oggi è crema spalmabile (detta anche crema da spalmare) 

Questa crema spalmabile al peperoncino è piccante.

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con crema spalmabile nei commenti.

p.s. Le immagini come quella in basso e la versione inglese saranno visibili solo nelle mie comunicazioni via email.

CLICCA QUI PER RICEVERE LE EMAIL.


Giorno #2 – 6 gennaio, 2020

La parola di oggi è orecchiabile.

La canzone ha un ritornello molto orecchiabile.

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con orecchiabile nei commenti.


Giorno #3 – 7 gennaio, 2020

La parole di oggi è pellicola.

Detta anche pellicola cinematografica o film, cioè un nastro perforato su uno o due lati. In italiano si usa per indicare sia il nastro che il film che guardiamo sullo schermo.

“La sua nuova pellicola esce nelle sale nel fine settimana.”

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con pellicola nei commenti.


Giorno #4 – 8 gennaio, 2020

La parola di oggi è binario.

“Il treno per Firenze parte dal binario 11 tra 5 minuti.

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con binario nei commenti.


Giorno #5 – 9 gennaio, 2020

La parola di oggi è schizzo.

Questo schizzo illustra tanti diversi tipi di piante.

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con schizzo nei commenti.


Giorno #6 – 10 gennaio, 2020

La parola di oggi è abito.

Stasera indossa un abito color verde acquamarina.

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Alcuni tipi di abito sono: abito da sera, abito da cerimonia, abito da sposa.

Per fare pratica scrivi una frase con abito nei commenti.


Giorno #7 – 11 gennaio, 2020

La parola di oggi è pattinare.

Ci piace pattinare sul lago ghiacciato.

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

È un verbo regolare della prima coniugazione “-are”.

Per fare pratica scrivi una frase con pattinare nei commenti.


Giorno #8 – 12 gennaio, 2020

La parola di oggi è crostata di limone.

La crostata di limone è uno dei miei dolci preferiti.

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con crostata di limone nei commenti.


Giorno #9 – 13 gennaio, 2020

La parola di oggi è batteria.

“Suona la batteria in un popolare gruppo italiano.”

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con batteria nei commenti.


Giorno #10 – 14 gennaio, 2020

La parola di oggi è botteghino.

Questi film hanno avuto un grande successo al botteghino.

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con botteghino nei commenti.


Giorno #11 – 15 gennaio, 2020

La parola di oggi è decollo.

Bisogna allacciarsi le cinture di sicurezza al decollo.

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con decollo nei commenti.


Giorno #12 – 16 gennaio, 2020

La parola di oggi è pennello.

“Per dipingere uso pennelli di varie forme e grandezze.

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con pennello nei commenti.


Giorno #13 – 17 gennaio, 2020

La parola di oggi è zainetto.

“Lo zainetto va molto di moda in questa stagione.

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con zainetto nei commenti.


Giorno #14 – 18 gennaio, 2020

La parola di oggi è giocare a scacchi.

“Nel fine settimana giocano sempre a scacchi.

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con giocare a scacchi nei commenti.


Giorno #15 – 19 gennaio, 2020

La parola di oggi è spaghettata.

Viene chiamata così una festa o un pasto di spaghetti; molto popolare è la spaghettata di mezzanotte.

A pranzo ci facciamo una bella spaghettata.”

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con spaghettata nei commenti.


Giorno #16 – 20 gennaio, 2020

La parola di oggi è colonna sonora.

“I film diventano indimenticabili con una originale colonna sonora.

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con colonna sonora nei commenti.


Giorno #17 – 21 gennaio, 2020

La parola di oggi è regista.

“Una regista emergente ha vinto il Leone d’Oro a Venezia.”

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con regista nei commenti.


Giorno #18 – 22 gennaio, 2020

La parola di oggi è  biglietto di andata e ritorno.

“Costa meno fare il biglietto di andata e ritorno.”

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con biglietto di andata e ritorno nei commenti.


Giorno #19 – 23 gennaio, 2020

La parola di oggi è  piastrelle in ceramica.

Queste piastrelle in ceramica sono decorate a mano.

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con piastrelle in ceramica nei commenti.


Giorno #20 – 24 gennaio, 2020

La parola di oggi è cravatta a farfalla.

Viene chiamata anche cravattino, farfalla o col termine francese papillon.

“Indossa la cravatta a farfalla con grande eleganza.”

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con cravatta a farfalla nei commenti.


Giorno #21 – 25 gennaio, 2020

La parola di oggi è fare sci.

“Sugli Appennini ci sono molte piste per fare sci in inverno.”

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con fare sci nei commenti.


Giorno #22 – 26 gennaio, 2020

La parola di oggi è pinzimonio.

“Il pinzimonio è una salsa cruda buonissima con i carciofi crudi.” 

Il pinzimonio si mangia come antipasto o contorno con verdure fresche.

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con pinzimonio nei commenti.


Giorno #23 – 27 gennaio, 2020

La parola di oggi è cinguettare.

“Sentire il cinguettare degli uccelli è musica per le mie orecchie.” 

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con cinguettare nei commenti.


Giorno #24 – 28 gennaio, 2020

La parola di oggi è poltroncina.

“Mi sono seduta sulla poltroncina in prima fila.” 

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con poltroncina nei commenti.


Giorno #25 – 29 gennaio, 2020

La parola di oggi è villeggiatura.

“Ad agosto vado in villeggiatura al mare.”

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con villeggiatura nei commenti.


Giorno #26 – 30 gennaio, 2020

La parola di oggi è inchiostro di china.

“Utilizzo l’inchiostro di china per scrivere e disegnare.”

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con inchiostro di china nei commenti.


Giorno #27 – 31 gennaio, 2020

La parola di oggi è sciarpa.

“Ho una sciarpa diversa per ogni occasione!”

🎧 Puoi ascoltare la frase qui:

Per fare pratica scrivi una frase con sciarpa nei commenti.


Condividi con persone che vogliono praticare l’italiano!


Canzoni italiane per l’estate

Who doesn’t like music! One of the best ways to learn or improve a language is with songs. I’ve compiled a small selection for all tastes of ”i tormentoni dell’estate” (summer hits) from the present and the past.

Italian songs for the summer

A chi non piace la musica!

Uno dei modi migliori per imparare o per migliorare una lingua è con le canzoni. Ho complilato una piccola selezione di canzoni italiane per l’estate per tutti i gusti con ”i tormentoni dell’estate” (summer hits) del presente e del passato.

Who doesn’t like music!

One of the best ways to learn or improve a language is with songs. I’ve compiled a small selection of Italian summer songs for all tastes of ”i tormentoni dell’estate” (summer hits) from the present and the past.

Takagi & Ketra, OMI, Giusy Ferreri – ”Jambo” (2019)

La canzone dell’estate 2019 ovviamente al primo posto. Jambo è un saluto in swahili simile a ”ciao”. Anche se questa canzone non è il mio genere preferito, appoggio il progetto Children of Destiny, che lavora per sostenere i bambini svantaggiati dell’Africa, grazie all’impegno della giovane coreografa Sherrie Silver. Puoi seguire il progetto sulla loro pagina Instagram: https://www.instagram.com/childrenofdestinyss/

The song of summer 2019 obviously comes first. Jambo is a salutation è in swahili similar to ”ciao”. Although this song is not my favourite genre, I support the Children of Destiny project, which works to help disadvantaged children in Africa, thanks to the engagement of the young choreographer Sherrie Silver. You can follow the project on their Instagram page: https://www.instagram.com/childrenofdestinyss/

Giuni Russo – “Un’estate al mare” (1981)

Alcune canzoni non tramontano mai come questa di Giuni Russo che a distanza di quasi 30 anni ancora ci ”tormenta”… in senso positivo.

Some songs never fade like this one by Giuni Russo which after almost 30 years still “torments” us… in a positive way.

Piero Focaccia – ”Stessa spiaggia, stesso mare” (1963)

Questa canzone insieme alle prossime due fanno parte dell’onda della rinascita economica italiana negli anni sessanta. Era un periodo in cui gli italiani cominciavano a ritrovare la gioia di vivere e a godersi delle vacanze al mare.

This song together with the next two are part of the wave of the Italian economic revival in the sixties. It was a period in which Italians began to rediscover the joy of living and to enjoy beach holidays.

Gino Paoli – ”Sapore di sale” (1963)

Edoardo Vianello – ”Abbronzatissima” (1963)

Righeira – ”L’estate sta finendo” (1985)

Negli anni 80 il duo dei Righeira era sinonimo di estate. Ero bambina quando uscì questa canzone nell’estate del 1985 e ancora oggi non riesco a togliermi dalla testa il ritornello!

In the 80’s the Righeira duo was synonymous with summer. I was a child when this song came out in the summer of 1985 and I still can’t get the chorus out of my head today!

Testo della canzone:

L’estate sta finendo e un anno se ne va
Sto diventando grande lo sai che non mi va
In spaggia di ombrelloni non ce ne sono più
È il solito rituale, ma ora manchi tu.

La, languidi bri, brividi
Come il ghiaccio bruciano quando sto con te
Ba, ba, ba, baciami siamo due satelliti in orbita sul mar.

È tempo che i gabbiani arrivino in città
L’estate sta finendo, lo sai che non mi va
Io sono ancora solo, non è una novità
Tu hai già chi ti consola, a me chi penserà.

La, languidi bri, brividi
Come il ghiaccio bruciano quando sto con te
Ba, ba, ba, baciami siamo due satelliti in orbita sul mar.

L’estate sta finendo e un anno se ne va
Sto diventando grande, lo sai che non mi va
Una fotografia è tutto quel che ho
Ma stanne pur sicura, io non ti scorderò.

L’estate sta finendo e un anno se ne va
Sto diventando grande, anche se non mi va.

L’estate sta finendo
L’estate sta finendo 
L’estate sta finendo

Francesca Michielin – ”Vulcano” (2017)

Una bella canzone orecchiabile che non c’entra niente con ”i tormentoni dell’estate”, ma mi piace molto e poi il vulcano è caldo come l’estate italiana!

A nice catchy song, ”canzone orecchiabile”, that has nothing to do with ” the summer hits, ”i tormentoni dell’estate”, but I really like it and plus the ”vulcano” is as hot as the Italian summers!

Testo della canzone:



V come vulcano 
E mille altre cose 
Come la volontà di camminare vicino al fuoco 
E capire se è vero questo cuore che pulsa 
Se senti sul serio oppure è vanità

V come vulcano 
E mille altre cose 
Come il volume che 
Si alza e contiene il mare 
E capire se vale scottarsi davvero 
O non fare sul serio 
Fare sul serio

Corro di notte 
I lampioni, le stelle 
C’è il bar dell’indiano 
Profuma di te 
Rido più forte 
Mi perdo nell’alba 
Sei in tutte le cose 
E in tutte le cose 
EsplodeLa vertigine che ho di te 
La vertigine che ho di te

V come vulcano 
E mille altre cose 
La paura di 
Vagare per troppo tempo a vuoto 
E capire se è vivo questo cuore che vibra 
Vuoi viaggiare davvero 
Viaggiare davvero

Corro di notte 
I lampioni, le stelle 
C’è il bar dell’indiano 
Profuma…

Fred De Palma ft. Ana Mena – ”D’Estate non vale” (2018)

Come sono cambiate le canzoni dagli anni 60! O forse no…

”E scrollo sull’iPhone mentre aspetto tue notizie 
E guardo lo schermo mentre il cervello mi frigge 
Tu metti il cuore solo su Instagram e Twitter 
E spezzi il mio cuore e va in mille pixel”

Since the 60s songs have really changed! Or maybe not…

”And I scroll on my iPhone while I wait for your news
And I look at the screen as my brain is frying
You only put your heart on Instagram and Twitter
And break my heart and it goes into a thousand pixels ”

Federica Abbate ft. Lorenzo Fragola – ”Camera con vista” (2019)

Una canzone allegra che parla di imparare ad accettare se stessi e l’un l’altro ed essere autentici. ”Chissà se poi prenoterai una camera con vista sui miei guai.”

A cheerful song that talks about learning to accept ourselves and one another and be authentic. “I wonder if you will book a room with a view of my troubles.”

…Spiegazione della canzone ”Camera con vista”

Testo della canzone:

Cerco una scusa
buona per non essere me stessa
a disagio con il bicchiere in mano persa ad una festa
ed io che vedo vestite meglio di me tutte le altre
in questo posto non vedi che sono finte anche le piante

E fissavo il vuoto fuori da quella finestra
in cerca di qualcosa che davvero mi interessa
fammi fare un giro che ho bisogno di aria aperta

Come sarebbe stare in una vita un po’ diversa
a volte vorrei vivere su un’isola deserta
ma poi alla fine mi annoierei

Chissà se poi prenoterai
una camera con vista sui miei guai
e portami in alto davvero almeno tu, almeno tu
così tanto che non vedo giù
chissà se mi ci porterai
o se tutti i tuoi “ma” diventano mai

E stavamo nella macchina
a fare piccole le ore
immobili a pensare che le cose si sistemano da sole
e quando stringi una mano intanto
hai già scordato il nome
però se mi stringi tu
me lo ricordo eccome

Non ti ho più risposto ma non ti ho dimenticato
come andare in bici quando l’asfalto è bagnato
resto in equilibrio e se ti penso a volte cado

Chissà se poi prenoterai
una camera con vista sui miei guai
e portami in alto davvero almeno tu, almeno tu
così tanto che non vedo giù
chissà se mi ci porterai
o se tutti i tuoi ma diventano mai

Anche se non so stare vicina
e nemmeno lontana da te
ci gridiamo contro le peggio cose
ma poi ci vediamo da me

Chissà poi prenoterai
una camera con vista sui miei guai
e portami in alto davvero almeno tu, almeno tu
così in alto che non vedo giù
chissà se mi ci porterai
o se tutti i tuoi ma diventano mai

Francesco Gabbani – ”Tra le granite e le granate” (2017)

Concludiamo questa lista di canzoni italiane per l’estate con questo carino gioco di parole in questa canzone con il participio passato plurale di stare, ”state” e il sostantivo ”estate” .

”Li dove siete
Com’è che state?
Ci state bene?
E state”

We conclude this list of Italian songs for the summer with this cute word-play in this song with the plural of the past participle of ”stare” / to be, and the noun ”estate” / summer.

”There where you are
How are you doing?
Are you okay there?
Then stay / summer”

Testo della canzone:

Oggi il paradiso costa la metà
Lo dice il venditore di felicità
In fuga dall’inferno, finalmente in viaggio
La tua vacanza in un pacchetto omaggio

Foto di gruppo sotto il monumento
Turisti al campo di concentramento
E sulle spiagge arroventate
Lasciate ogni speranza voi ch’entrate

E state

Li dove siete
Com’è che state?
Ci state bene?
E state

Macellerie sudate in coda nei musei
Hotel di lusso nei villaggi dei pigmei
Mente sana e corpo fatiscente
Antologia della vacanza intelligente

La tua vita al largo da una vita intera
Fischia il vento ed urla la bufera
Fra le granite e le granate
Lasciate ogni speranza voi ch’entrate

E state

Li dove siete
Com’è che state?
Ci state bene?
E state

Li dove siete
Com’è che state?
Ci state bene?
E state

Eppure non partiamo mai
Ci allontaniamo solo un po’
Diamo alla vita un’ora
Perché al ritorno sembri nuova

Davvero non andiamo mai
Oltre le nostre suole
Muovi il passo, tieni il tempo
Gira come gira il vento

Li dove siete
Com’è che state?
Ci state bene?
E state

Eppure non partiamo mai
Ci allontaniamo solo un po’
Diamo alla vita un’ora
Perché al ritorno sembri nuova

Davvero non andiamo mai
Oltre le nostre suole
Muovi il passo, tieni il tempo
Gira come gira il vento

Dietro le spalle
Un morso di felicità
Davanti il tuo ritorno alla normalità
Lavoro e feste comandate
Lasciate ogni speranza voi ch’entrate

Li dove siete
Com’è che state?
Ci state bene?
E state

Li dove siete
Com’è che state?
Ci state bene?
E state

Giolì & Assia #DiesisLive @Isola Delle Femmine, Palermo [Handpan Set] (2019)

Una canzone bonus per la bellissima scenografia accompagnata da una musica altrettanto bella. Il talento di queste due giovani siciliane ribelli è apprezzato a livello mondiale!

A bonus song for the beautiful scenery accompanied by equally beautiful music. The talent of these two young Sicilian rebels is appreciated worldwide!


Quali sono le tue preferite canzoni italiane per l’estate?

What are your favourite Italian summer songs?


7 Italian Proverbs for Learning – 7 Proverbi Italiani per l’Apprendimento

Con quali di questi 7 proverbi ti trovi in accordo?

A me piace “Chi ha voglia d’imparare impara presto.”/ “If you want to learn, you learn quickly.” Come si suol dire, quando c’è la volontà c’è un modo. Se ti manca la motivazione, trova nuovi modi di apprendere e nuove attività che ritieni gratificanti. Ogni persona è diversa, quindi sperimenta!

Which of these 7 Italian proverbs do you agree with?

I like “Chi ha voglia d’imparare impara presto.”/ “If you want to learn, you learn quickly.” As they say, when there’s a will there’s way. If you lack the motivation then find new ways to learn and new activities that you find gratifying. Each person is different, so experiment!


If you’re stuck in the B1-B2 level and you fear to speak my book will help you.
Listening to the audio of the jokes will make you forget that you’re learning!

Pedalando i luoghi del ciclismo

In quest’articolo mio fratello ci parla della sua passione per il ciclismo e della scoperta dei magici luoghi italiani del ciclismo. Il titolo “Pedalando i luoghi del ciclismo” non è di facile traduzione in inglese. Mentre sarebbe facile in francese “En pédalant les lieux du cyclisme”.
Azzardiamo con
“Mountains, cycling, and fresh air in Italy?” 😃

In this article my brother talks about his passion for biking and the discovery of the magical Italian places of cycling. The title “Pedalando i luoghi del ciclismo” is not easy to translate into English. While it would be easy in French “En pédaler les lieux du cyclisme”.
Shall we dare with “Mountains, cycling, and fresh air in Italy?”
😃

Monumento al ciclista sul Ghisallo © Leo Colalillo

Quest’anno l’estate proprio non vuole arrivare e forse neanche la primavera, dicono che sia stato il maggio più freddo dal 1957, nello stesso periodo in cui si è svolto uno degli eventi ciclistici più importanti del mondo, il Giro d’Italia.

This year summer just doesn’t want to come and perhaps not even spring, they say it was the coldest May since 1957, and during that same period, one of the most important cycling events in the world took place, il Giro d’Italia.

Come è noto, il Giro d’Italia attraversa i posti più belli d’Italia soprattutto montani, e quest’anno la tappa che prevedeva il passo Gavia non si è svolta. Parliamo di una salita di circa 26km che da Bormio (1.220m s.l.m.) sale fino a 2.621 s.l.m ed è tuttora coperta di neve.

As many know, il Giro d’Italia crosses the most beautiful places in Italy, especially those in the mountains, and this year the stage that included il passo Gavia did not take place. We’re talking about a slope of about 26km which from Bormio (1.220m above sea level) rises up to 2.621m and is still covered with snow.

© Carlo Gironi – Stelvio 9 Giugno 2019

Io ancora non mi sono misurato con il passo Gavia nè con lo Stelvio (foto sopra), ma probabilmente lo farò durante questa estate, perché prima o poi la neve si scioglierà dato che un paio di settimane fa è arrivato il primo giorno caldo di questo lungo inverno. In quei giorni mi sono detto che dovevo affrontare una di quelle salite leggendarie, per chi ama fare sport ed andare in bici. Quel giorno inoltre decido di incontrarmi con altri amici per fare una sgambata di gruppo.

I haven’t yet measured myself with il passo Gavia nor with lo Stelvio (pictured above), but I will probably do it this summer, because sooner or later the snow will melt having the first hot day of this long winter arrived a couple of weeks ago. I told myself then that I had to tackle one of those climbs which are legendary for those who love sports and cycling. That day I also decided to meet with other friends to do a group ride.

Chilometro dopo chilometro capisco presto che abbiamo obiettivi diversi e la mia indole solitaria ottiene la meglio, ma in quei chilometri penso anche che quest’anno mi sono allenato poco e con la bici è meglio non esagerare. Avevo all’orizzonte il mio secondo Triathlon della stagione, quindi un allenamento in buona compagnia sarebbe stata una scelta saggia.

Kilometer after kilometer I soon understand that we have different objectives and my solitary nature prevails , but in those kilometers I also think that this year I have trained little, and it’s better not to overdo it with my bike. I had my second Triathlon of the season on the horizon, so a workout in good company would be a wise choice.

Ci dirigiamo come succede spesso in una zona dove molti ciclisti lombardi si allenano, il così detto Triangolo di Lariano, che è la penisola fra i due rami del lago di Como. Questa zona presenta strade un po’ per tutti i gusti e salite di difficoltà diverse, come il Ghisallo, tappa obbligata per i ciclisti e storica salita che ha reso celebre il Giro d’Italia. Qui si trova anche il Santuario della Madonna del Ghisallo, una piccola chiesa dove ai lati della cappella sono esposte le bici di leggende del ciclismo come Coppi, Bartali, Gimondi, ed altri.

We head as often happens in an area where many Lombard cyclists train, the so-called Triangolo di Lariano, which is the peninsula between the two branches of Lake Como. This area has roads for all tastes and slopes of different degrees, such as Ghisallo, a must for cyclists and a historic slope that made il Giro d’Italia famous. Here you will also find the Sanctuary of the Madonna del Ghisallo, a small church on the sides of the chapel where the bikes of cycling legends are exhibited such as Coppi, Bartali, Gimondi, and others.

Santuario della Madonna del Ghisallo © Leo Colalillo
Santuario della Madonna del Ghisallo © Leo Colalillo

Dunque siamo in una bellissima zona, fra verde e laghi e ci fermiamo tutti insieme dopo 40km per bere e ricaricare le borracce. Alla ripartenza dopo solo qualche km vedo un’insegna: c’è scritto Sormano. Non ero sicuro che saremmo passati di lì, mi guardo alle spalle poi guardo avanti e decido in pochi secondi di abbandonare il gruppo per proseguire in solitaria.

So we are in a beautiful area, between green landscapes and lakes and we all stop together after 40km to drink and recharge our water bottles. When we restart, after only a few km I see a sign: it says Sormano. I wasn’t sure we would have gone by there, I look over my shoulder and I look ahead and decide in a few seconds to leave the group to go on alone.

È da troppo tempo che voglio fare questo percorso famoso per la sua durezza e che conduce ad un mostro sacro, il Muro di Sormano, una delle salite più dure del mondo. Curva dopo curva salgo, la salita introduttiva, che porta al muro, mi sembra abbordabile, non è troppo difficile, basta tenere il passo giusto senza esagerare, ma ad un tratto vedo l’insegna che mi indica che da quella parte inizia il Muro di Sormano. Faccio una piccola pausa di riflessione per apprezzare anche l’insegna storica che indica il percorso, quindi inforco la bici e riparto. Dopo una brevissima discesa di qualche decina di metri, la salita del Muro mi viene incontro e si presenta già durissima. Per quanto i giorni prima ci avessi pensato non avevo pianificato di farla proprio in quel momento, quindi la mia preparazione non era adeguata, ma pedalata dopo pedalata vedo che riesco ad avanzare.

For too long I have wanted to undertake this route renowned for its difficulty and which leads to a sacred monster, il Muro di Sormano (the Wall of Sormano), one of the toughest slopes in the world. Curve after curve I climb the introductory slope, which leads to the wall and seems doable to me. It’s not too difficult, as long as I keep up the pace without exaggerating, but suddenly I see the sign that indicates that il Muro di Sormano starts over there. I take a little break to reflect and to appreciate the historical sign indicating the route, then I get on the bike and keep going. After a very short descent of a few metres, the slope of the wall comes towards me and it’s already very hard. Although I had thought about it days before , I hadn’t planned to do it right then, so my preparation wasn’t adequate, but after pedaling I see that I’m able move forward.

Vista dal Ghisallo verso il Lago di Como © Leo Colalillo

Il Muro di Sormano divenne famoso nel 1960 quando venne inserito nel Giro di Lombardia, infatti durante la salita sull’asfalto sono impresse frasi ed informazioni legate alla salita stessa. Negli ultimi anni tale salita fa parte anche del durissimo Giro del Demonio, evento annuale che si svolge sempre nel Triangolo di Lariano, che prevede le più dure salite della zona.

Il Muro di Sormano became famous in 1960 when it was included in il Giro di Lombardia, in fact during the climb you’ll see written on the asphalt sentences and information related to the climb itself. In the last few years this slope is also part of the very hard Giro del Demonio, an annual event that always takes place in the Triangolo di Lariano, which includes the toughest climbs in the area.

Mi fermo alcuni secondi per riprendere le energie e capire se quello sarà il giorno giusto per arrivare in cima. Con una certa caparbietà mi rimetto in sella e continuo. Date le pendenze, è molto difficile riprendere il ritmo senza rischiare di cadere. Gambe e fiato ci sono, ma la salita sembra lunghissima, non avendo pianificato nulla, non ricordavo esattamente quale fosse la lunghezza del Muro. Mi fermo ancora una volta e decido che è l’ultima pausa, intanto vedo i numeri segnati sull’asfalto e che indicano l’avvicinarsi della vetta, ma i picchi di oltre 20% di pendenza si facevano sentire e la bici scricchiola.

I stop a few seconds to regain my energy and understand if that will be the right day to reach the summit. With a certain stubbornness I get back in the saddle and continue. Given the gradients, it’s very difficult to pick up the pace without risking to fall. My legs and breath are keeping up, but the climb seems very long not having planned anything and not remembering exactly what the length of the Wall was. I stop once more and decide that it’s the last pause, meanwhile I see the numbers on the asphalt that indicate I’m approaching the summit, but I can feel the peaks of more than 20% gradient and the bike is creaking.

Leo davanti al Monumento al ciclista sul Ghisallo © Leo Colalillo

Dopo l’ultimo tornante vedo un cancello di legno e capisco che l’odissea di quasi 2km è finita. Sì, solo 2km che per i più allenati si percorrono in 15′-20′. Arrivo al cancello, scendo bevo, mangio e mi godo il panorama pensando alla salita appena affrontata, alle sensazioni e ai pensieri, capendo che questa non sarà l’ultima volta.

È solo un arrivederci!

After the last hairpin bend I see a wooden gate and I understand that the odyssey of almost 2km is over. Yes, it’s only 2km which for the more trained cyclists can be completed in 15′-20′. I reach the gate, I get off the bike, I drink, I eat, and I enjoy the landscape thinking of the climb I just confronted the sensations and thoughts, realizing that this will not be the last time.

It’s just a goodbye!

2 Giugno 2019 (Muro di Sormano) © Leo Colalillo

Leo Colalillo è un designer grafico laureato con la Lode all’Istituto Europeo del Design di Roma. Lavora tra Roma e Milano. I suoi lavori si trovano su MyFonts e sono pubblicati su Typodarium (2016, 2017, 2019).
Web: http://leocolalillo.com/


Leo Colalillo is a graphic designer graduating with honors at the European Institute of Design in Rome. He works between Rome and Milan. His works can be found on MyFonts and are published on Typodarium (2016, 2017, 2019).
Web: http://leocolalillo.com/


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