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Italian songs to tell easy stories | part 2

4 canzoni per raccontare facili storie in italiano, seconda parte

Hai cantato le canzoni della Prima Parte ? Erano corte e con semplici ripetizioni. La melodia e la ripetizione aiutano a migliorare la pronuncia.

In questa seconda parte ascoltiamo e cantiamo quattro canzoni che raccontano storie. Essere in grado di raccontare storie semplici è un bel traguardo che tutti vogliono raggiungere. La musica è il mezzo migliore per allenarsi.

Le quattro canzoni di popolari cantanti italiane fanno parte di un’epoca passata in cui la musica aveva una poesia diversa.

Did you sing the songs of the first part? They were short and with simple repetitions. Melody and repetition help improve pronunciation.
In this second part we listen to and sing four songs that tell stories. Being able to tell simple stories is a great achievement that everyone wants to reach. Music is the best way to practice.
The four songs by popular Italian singers are part of a bygone era where music had a different poetry.

vola colomba- Nilla pizzi (1952)

Brano originale del 1952 Brano cantato da Nilla Pizzi con l’orchestra di Ennio Morricone.
La colomba era il messaggio che l’Italia uscita sconfitta e umiliata dalla guerra, inviava a Trieste, contesa fra i comunisti jugoslavi di Tito, gli inglesi e gli americani che la stavano occupando con le armi. La guerra a Trieste non finì infatti nel 1945 come nel resto del Paese, ma nel 1954 quando le truppe italiane ritornarono a liberarla.

Original piece from 1952 sung by Nilla Pizzi with the orchestra of Ennio Morricone.
The dove “la colomba” was the message that Italy, defeated and humiliated by the war, sent to Trieste, disputed between Tito’s Yugoslav Communists, the British, and the Americans who were occupying it with arms. In fact, the war in Trieste did not end in 1945 as in the rest of the country, but in 1954 when the Italian troops returned to free it.

Pinguino Innamorato – Silvana Fioresi e Trio Lescano (1941)

Mentre la dittatura si avviava verso una terribile guerra e ancor più terribile guerra civile, il pubblico si deliziava con delle canzonette accattivanti per la melodia e lo swing. In contrasto le parole potrebbero essere definite come surreali, bizzarre, e grottesche.

As the dictatorship moved towards a terrible war and even more terrible civil war, the audience delighted with captivating songs for melody and swing. In contrast, the words could be defined as surreal, bizarre, and grotesque.


Canzone Da Due Soldi – Katyna Ranieri (1957)

Una canzone da due soldi, ci invita a vedere la vera felicità nel poco. Questi versi danno una voce “poetica” al dopoguerra, scuotono le masse ed entrano nelle case di un popolo assetato di normalità.

A simple song “una canzone da due soldi”, invites us to see true happiness in little. These verses give a “poetic” voice to the postwar period, it shakes the masses and enters the homes of a people thirsty for normality.

Casetta in Canadà – Carla Boni (1957)

Una canzone con un ritmo allegro ed accattivante con un testo – genere nonsense – di facile memorizzazione che si può ripetere all’infinito. Un grande successo fra gli Italiani emigrati in Canada.

A song with a cheerful and captivating rhythm with a text – nonsense genre – easy to memorize that can be repeated indefinitely. A great success among Italians who emigrated to Canada.

Mi raccomando canta ogni giorno, fa bene non solo allo studio dell’italiano ma anche alla salute!

I recommend singing every day, it’s good not only for your Italian, but also for your health!

Ascolta le canzoni della prima parte……

Listen to the songs of the first part

Imperfetto or Passato prossimo | Italian verbs

A simple rule to use them correctly.
Una regola semplice per usarli correttamente.

English follows

Diciamocelo…i verbi italiani non sono proprio una passeggiata.
Può infatti capitare di avere dei dubbi nel scegliere il tempo giusto al momento giusto. I due tempi verbali che capita a moltissimi di confondere sono l’imperfetto e il passato prossimo.
Comunque ho un trucco facile facile per capire quando usare l’uno o l’altro.
Sono sicura che applicarlo ti faciliterà la vita.

Ecco come funziona:

  • se parli di un’azione abituale nel passato, usi l’imperfetto. In inglese equivale a “used to”.
  • se parli di un’azione passata conclusa, avvenuta una o più volte, usi il passato prossimo.

Facciamo degli esempi:

imperfetto
1. L’anno scorso andavo in montagna.
Last year I used to go to the mountains.

passato prossimo
2. L’anno scorso sono andato in montagna.
Last year I went to the mountains.

ESERCIZIO – Scegli il tempo giusto:

Anni fa i maschi avevano/hanno avuto un unico problema esistenziale al mare: scegliere a quale categoria di uomo in costume da bagno appartenere. Slip o boxer? Il peso dell’apparenza estiva cadeva/è caduto sulle donne. L’uomo invece era/è stato funzionale alla vacanza: caricava/ha caricato l’auto di valigie, biciclette e gommoni, guidava/ha guidato fino a destinazione, montava/ha montato e smontava/ha smontato tavolini e ombrelloni, apriva/ha aperto e chiudeva/ha chiuso sdraio, gonfiava/ha gonfiato e sgonfiava/ha sgonfiato canotti. Provava/ha provato a cimentarsi in qualche attività sportiva che non praticava/ha praticato mai durante l’anno, combatteva/ha combattuto con il vento contrario alla direzione del suo riporto, fingeva/ha finto di approfondire le pagine di politica e sport. (adattato da Donna Moderna)

TRADUZIONE:
Years ago, males used to have a single existential problem at the sea: choosing which category of man in a bathing suit to belong to. Slip or boxer? The weight of summer appearance used to fall on the women. The man, on the other hand, used to be functional to the holiday: he used to load the car with suitcases, bicycles and rafts, he sued to drive to their destination, he used to assemble and disassemble tables and umbrellas, he used to open and close deck chairs, he used to inflate and deflate dinghies. He used to try his hand at some sporting activity that he never used to practice during the year, he used to fight the wind against the direction of his come over, he used to pretend to deepen the pages of politics and sport. (adapted from Donna Moderna)

Soluzione in basso!

ENGLISH VERSION

Let’s face it … Italian verbs are not exactly a walk in the park.
In fact, it may happen to have doubts in choosing the right tense at the right time. The two tenses that many people get confused are the imperfetto and the passato prossimo.
However, I have a very easy trick for figuring out when to use one or the other.
I’m sure applying it will make your life easier.

Here’s how it works:

  • if you talk about a habitual action in the past, you use the imperfetto. In English it is equivalent to “used to”.
  • if you are talking about a completed past action, that occurred once or more times, you use the passato prossimo.

Let’s make some examples:

imperfetto
1. L’anno scorso andavo in montagna.
Last year I used to go to the mountains.

passato prossimo
2. L’anno scorso sono andato in montagna.
Last year I went to the mountains.

EXERCISE – Choose the correct tense:

Anni fa i maschi avevano/hanno avuto un unico problema esistenziale al mare: scegliere a quale categoria di uomo in costume da bagno appartenere. Slip o boxer? Il peso dell’apparenza estiva cadeva/è caduto sulle donne. L’uomo invece era/è stato funzionale alla vacanza: caricava/ha caricato l’auto di valigie, biciclette e gommoni, guidava/ha guidato fino a destinazione, montava/ha montato e smontava/ha smontato tavolini e ombrelloni, apriva/ha aperto e chiudeva/ha chiuso sdraio, gonfiava/ha gonfiato e sgonfiava/ha sgonfiato canotti. Provava/ha provato a cimentarsi in qualche attività sportiva che non praticava/ha praticato mai durante l’anno, combatteva/ha combattuto con il vento contrario alla direzione del suo riporto, fingeva/ha finto di approfondire le pagine di politica e sport.(adattato da Donna Moderna)

TRANSLATION:
Years ago, males used to have a single existential problem at the seaside: choosing which category of man in a bathing suit to belong to. Slip or boxer? The weight of summer appearance used to fall on the women. The man, on the other hand, used to be functional to the holiday: he used to load the car with suitcases, bicycles and rafts, he sued to drive to their destination, he used to assemble and disassemble tables and umbrellas, he used to open and close deck chairs, he used to inflate and deflate dinghies. He used to try his hand at some sporting activity that he never used to practice during the year, he used to fight the wind against the direction of his comb-over, he used to pretend to deepen the pages of politics and sport. (adapted from Donna Moderna)

SOLUZIONE:
Anni fa i maschi avevano un unico problema esistenziale al mare: scegliere a quale categoria di uomo in costume da bagno appartenere. Slip o boxer? Il peso dell’apparenza estiva cadeva sulle donne. L’uomo invece era funzionale alla vacanza: caricava l’auto di valigie, biciclette e gommoni, guidava fino a destinazione, montava e smontava tavolini e ombrelloni, apriva e chiudeva sdraio, gonfiava e sgonfiava canotti. Provava a cimentarsi in qualche attività sportiva che non praticava mai durante l’anno, combatteva con il vento contrario alla direzione del suo riporto, fingeva di approfondire le pagine di politica e sport.(adattato da Donna Moderna)



Easy Italian songs to be more fluent

4 Facili canzoni italiane per migliorare l’italiano 

Quando la vita diventa caotica, c’è la musica a sostenermi. Canto sempre, soprattutto quando la vita diventa pesante. Sai che cantare in italiano è uno dei modi migliori per migliorare la lingua? La ripetizione di parole accompagnata da una melodia non solo migliora la pronuncia, ma migliora anche la fiducia nel parlare fluentemente. Ho scelto 4 semplici canzoni italiane per cominciare. 

Scarica qui il testo delle canzoni (download the lyrics here)

When life becomes chaotic there is music to support me. I always sing, especially when life gets heavy. Do you know that singing in Italian is one of the best ways to improve the language? Repetition of words accompanied by a melody not only improves pronunciation but also improves one’s confidence in speaking fluently. I’ve chosen 4 simple Italian songs to start with.

Ancora tu – Lucio Battisti

Canzone perfetta per fare domande e frasi negative.

Perfect songs for asking questions and making negative sentences.

Non credere – Mina

Una buona canzone per esercitarsi con l’imperativo.

A good song to practice the imperative.


Il mondo – Jimmy Fontana

Una canzone per praticare il presente con stile.

A song to practice the present with style.

Pensiero Stupendo – Patty Pravo

Una canzone stupenda e semplice con un tocco di condizionale.

A beautiful and simple song with a touch of conditional.

Mi raccomando canta ogni giorno, fa bene non solo allo studio dell’italiano ma anche alla salute!

I recommend singing every day, it’s good not only for your Italian, but also for your health

7 Italian phrases about freedom | 7 frasi italiane sulla libertà

Alcuni pensieri di pensatori italiani per trovare ispirazione / Some thoughts of Italian thinkers to find inspiration

Un popolare proverbio italiano si trasforma con un gioco di parole bello/bellico e piace/pace in un’affermazione pro-pace.

Non è bello ciò che è bellico, ma è bello ciò che è pace.
– Versione originale: Non è bello ciò che è bello,ma è bello ciò che piace.

A popular Italian proverb turns into pro-peace word play of the words bello/bellico (beautiful/war) and piace/pace (like/peace)

What is beautiful is not bellic, but what is beautiful is peace.
– Original version: What is beautiful is not beautiful, but what you like is what is beautiful.

Troviamo ispirazione con questi 7 pensieri italiani sulla libertà
~
Let’s find inspiration with these 7 Italian thoughts about freedom:

“Lottate, ragionate col vostro cervello, ricordate che ciascuno è qualcuno, un individuo prezioso, responsabile, artefice di se stesso, difendetelo il vostro io, nocciolo di ogni libertà, la libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere.”
🕊️ Oriana Fallaci – giornalista, scrittrice e partigiana italiana

“Fight, think with your brain, remember that everyone is someone, a precious, responsible individual, creator of h*self, defend your ego, the core of all freedom, freedom is a duty, before being a right it is a duty.”

“Se i popoli della terra, coralmente, potessero esprimersi, al di sopra di ogni differenza ideologica, politica, di ogni razza, al di sopra di ogni credo, e di ogni differenza di credo religioso, tutti i popoli della terra si pronuncerebbero per la pace contro la guerra.”
🕊️ Sandro Pertini – politico, giornalista e partigiano italiano

“If the peoples of the earth, unanimously, could express themselves, above every ideological, political difference, of every race, above every creed, and every difference in religious belief, all the peoples of the earth would speak out for the peace against war. “

“Nei campi di sterminio era la poesia a tenere vicine le teste mangiate dai pidocchi, nelle baracche gelide, dimentiche delle piaghe, della dissenteria, della fame che lacerava lo stomaco. Chi conosceva una poesia a memoria, la ripeteva lentamente a voce alta e gli altri ascoltavano in cerchio, silenziosi, incantati.”
🕊️ Dacia Maraini – scrittrice

“In the extermination camps it was poetry that kept the heads eaten by lice close to each other, in the cold shacks, oblivious to the sores, the dysentery, the hunger that tore the stomach. Those who knew a poem by heart would repeat it slowly aloud and the others would listen in a circle, silent, enchanted. “

“La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.”
🕊️ Pietro Calamandrei – politico, avvocato e accademico italiano

“Freedom is like air: you realize what it’s worth when it begins to fail.”

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.”
🕊️ Primo Levi – scrittore, chimico, partigiano e superstite dell’Olocausto

“If understanding is impossible, knowing is necessary, because what happened can return, consciences can again be seduced and obscured: ours too.”

“Io sono diventata ‘ministro’ dell’Ossola quando ancora le donne non avevano il diritto di voto […] per la prima volta nella storia del nostro Paese, una donna che non fosse una regina, una principessa, una badessa, è diventata una dirigente di governo.”
🕊️ Gisella Floreanini – prima ministra italiana

“I became a ‘minister’ of Ossola when women still did not have the right to vote […] for the first time in the history of our country, a woman who was not a queen, a princess, an abbess, became a government executive.”

“La guerra non si abolisce coi trattati, ma stimolando la riflessione e la cultura di tutti. 9 volte su 10 la vittima è un civile, 1 su 3 è un bambino.”
🕊️ Gino Strada – medico, attivista e scrittore

“War is not abolished with treaties, but by stimulating everyone’s reflection and culture. 9 times out of 10 the victim is a civilian, 1 out of 3 is a child. “


🕊️

Top Italian articles of the year | Gli articoli migliori dell’anno

Nel 2021 abbiamo esplorato la lingua italiana, ma anche dei gioielli culturali.
In 2021 we explored the Italian language, but also some cultural jewels.

“Domus volusi fausti”, una scritta davanti a una casa tra le rovine di Pompei –
“I wanted a happy home”, a sign in front of a house in the ruins of Pompeii.

Rintracciamo il percorso fatto insieme quest’anno attraverso la bellissima lingua italiana, la magica cultura, l’infinito vocabolario e, dulcis in fundo, i viaggi nella magnifica terra italiana.

Quale ti è piaciuto di piu?

Let’s trace the journey made together this year through the beautiful Italian language, the magical culture, the infinite vocabulary and, last but not least, traveling to the magnificent Italian land.
Which one did you like the most?

Viaggiare in Italia

Un viaggio virtuale in Campania
– A virtual trip in Campania
Un viaggio virtuale in Trentino-Alto Adige
A virtual trip in Trentino-Alto Adige
Soggiorno gratis a Macchiagodena, Molise, in cambio di un libro
– Free stay in exchange for a book in Macchiagodena, in Molise
10 Castelli Italiani – Storia e fascino
– 10 Italian Castles – History and charm
Villaggi intelligenti
– Smart Villages
Alitalia, l’ultimo volo – economia e storia
– Alitalia, the last flight – Economics and history

Lingua italiana

Scioglilingua basati su una simmetria della frase
– Italian tongue twisters based on sentence symmetry
5 attività per l’ascolto e la pronuncia
– 5 Italian activities for listening and pronunciation
10 Canzoni per praticare l’italiano
– 10 songs to practice Italian
Come usare il futuro anteriore
– How to use futuro anteriore / the future perfect
Come usare ce l’ho – How to use ce l’ho
Come usare l’imperetto prospettivo
– How to use the imperfetto prospettivo
Come usare CI e NE con il verbo PENSARE
– How to use CI and NE with the verb PENSARE

Vocabolario italiano

Come usare le interiezioni in italiano
– How to use interjections in italian
Non fare questi 8 errori di vocabolario italiano
– Don’t make these 8 Italian word mistakes
Impara il vocabolario dei mobili, prima parte
– Learn Italian furniture words: vocabulary list part #1
Impara il vocabolario dei mobili, seconda parte
– Learn Italian furniture words: vocabulary list part #2
La frutta secca
– Dried fruits and nuts

Cultura italiana

Celebriamo il sommo poeta- 2021 l’anno di Dante
– Celebrating the great poet – 2021 the year of Dante
Quiz su Dante e la Divina Commedia
– Quiz on Dante and the Divine Comedy
Maria Messina, la scrittrice siciliana dimenticata
– Maria Messina, the forgotten Sicilian writer
Roma e le altre quattro capitali d’Italia
– Rome and the other four capitals of Italy
Schiacciata con l’uva ricetta
– Grape pizza recipe

How to use futuro anteriore | The future perfect – Italian verbs

(English follows)

Eccoci alle prese con uno dei verbi meno studiati dagli studenti di lingua italiana e meno usati nella lingua parlata: Il futuro anteriore (o futuro composto). Allora perche studiarlo mi chiederai? Tecnicamente il futuro anteriore è un tempo verbale che esprime fatti proiettati nel futuro ma avvenuti prima di altri. In poche parole illustra il rapporto temporale tra due eventi futuri. Non viene comunemente insegnato agli stranieri per la sua apparente complessità. Comunque esiste anche in inglese e concide con il future perfect.

Ma come vedremo negli esempi che seguono, il futuro anteriore ha un ruolo importante. Ha una funzione tanto importante da essere fondamentale nei testi giuridici.

Il futuro anteriore è molto simile nella sua costruzione al passato prossimo, con l’unica differenza che il verbo ausiliare (essere o avere) usa il futuro semplice.

Tabella del futuro anteriore di verbi regolari in:
-are, -ere, -ire

Parl-are Ricev-ere Part-ire
IoAvrò parl-atoAvrò ricev-uto Sarò part-ito/a
TuAvrai parl-atoAvrai ricev-uto Sarai part-ito/a
Lui/LeiAvrà parl-atoAvrà ricev-uto Sarà part-ito/a
NoiAvremo parl-atoAvremo ricev-uto Saremo part-iti/e
VoiAvrai parl-atoAvrete ricev-uto Sarete part-iti/e
LoroAvranno parl-atoAvranno ricev-uto Saranno part-iti/e

Quando si usa l’ausiliare “essere” ricordati di concordare il futuro anteriore con il soggetto:
Maschile singolare: Fra un mese, sarò partito per l’Italia.
Femminile singolare: Fra un mese, sarò partita per l’Italia.
Maschile plurale: Fra un mese, saremo partiti per l’Italia.
Femminile plurale: Fra un mese, saremo partite per l’Italia.
Misto maschile/femminile plurale: Fra un mese, saremo partiti per l’Italia.

Quando si usa il futuro anteriore?

Si usa per parlare di un’azione futura che si è gia conclusa prima di un’altra azione futura:
Domani a mezzogiorno saremo già arrivati al mare.
Tomorrow at noon we will already have arrived by the seaside.

Si usa nei casi in cui si esprime ipotesi o dubbio sul passato:
Non è venuta al lavoro ieri, sarà stata malata.
She didn’t come to work yesterday, she must have been sick.

Nella lingua parlata il futuro anteriore viene spesso sostituito con il futuro semplice e il passato prossimo:

(1) Quando arriveranno gli ospiti, inizieremo a pranzare.
Invece di:
Quando saranno arrivati gli ospiti, inizieremo a pranzare.
– When the guests will have arrived, we’ll start eating lunch.

(2) Quando avete finito di usare il passapomodoro, ce lo prestate?
Invece di:
Quando avrete finito di usare il passapomodoro, ce lo presterete?
– When you will have finished using the tomato press, will you lend it to us?

Due alternative al futuro anteriore usate nel linguaggio parlato:

1. dopo + participio passato

Dopo che avrò studiato guarderò un film. = Dopo aver studiato guarderò un film.
– After having studied, I’ll watch a film

2. forse + passato prossimo

Maria non mi ha chiamato, si sarà dimenticata. = Maria non mi ha chiamato, forse si è dimenticata.
Maria didn’t call me, maybe she forgot.


Tocca a te! Prova a scrivere delle frasi nei commenti usando il futuro anteriore!



English version:

Here we are tackling one of the verbs less studied by students of the Italian language and less used in the spoken language: Il futuro anteriore (o futuro composto). So why study it you might ask me? Technically, the il futuro anteriore is a verbal tense that expresses facts projected into the future but that occurred before others. In a nutshell, it illustrates the temporal relationship between two future events. It’s not commonly taught to foreigners due to its apparent complexity. However, it also exists in English and coincides with the future perfect.

But as we will see in the examples that follow, the futuro anteriore plays an important role. It has such an important function that it’s fundamental in legal texts.

The futuro anteriore is very similar in its construction to the passaro prossimo/present perfect, with the only difference that the auxiliary verb (essere/to be or avere/to have) uses the simple future.

Futuro anteriore, chart of regular verbs in:
-are, -ere, -ire

Parl-are Ricev-ere Part-ire
IoAvrò parl-atoAvrò ricev-uto Sarò part-ito/a
TuAvrai parl-atoAvrai ricev-uto Sarai part-ito/a
Lui/LeiAvrà parl-atoAvrà ricev-uto Sarà part-ito/a
NoiAvremo parl-atoAvremo ricev-uto Saremo part-iti/e
VoiAvrai parl-atoAvrete ricev-uto Sarete part-iti/e
LoroAvranno parl-atoAvranno ricev-uto Saranno part-iti/e

When using the auxiliary “essere/to be” remember that il futuro anteriore agrees with the subject:
Masculine singular: Fra un mese, sarò partito per l’Italia.
Feminine singular : Fra un mese, sarò partita per l’Italia.
Masculine plural: Fra un mese, saremo partiti per l’Italia.
Feminine plural: Fra un mese, saremo partite per l’Italia.
Mixed masculine/feminine plural: Fra un mese, saremo partiti per l’Italia.

When is il futuro anteriore used?

It is used to talk about a future action that has already ended before another future action:
Domani a mezzogiorno saremo già arrivati al mare.
– Tomorrow at noon we wil already have arrived by the seaside.

It is used in cases where hypotheses or doubts about the past are expressed:
Non è venuta al lavoro ieri, sarà stata malata.
– She didn’t come to work yesterday, she must have been sick.

In spoken language, il futuro anteriore is often replaced with the futuro semplice/simple future and the passato prossimo:

(1) Quando arriveranno gli ospiti, inizieremo a pranzare.
Instead of:
Quando saranno arrivati gli ospiti, inizieremo a pranzare.
– When the guests will have arrived, we’ll start eating lunch.

(2) Quando avete finito di usare il passapomodoro, ce lo prestate?
Invece di:
Quando avrete finito di usare il passapomodoro, ce lo presterete?
– When you will have finished using the tomato press, will you lend it to us?

Two alternatives to il futuro anteriore used in spoken language:

1. dopo + participio passato

Dopo che avrò studiato guarderò un film. = Dopo aver studiato guarderò un film.
– After having studied, I’ll watch a film

2. forse + passato prossimo

Maria non mi ha chiamato, si sarà dimenticata. = Maria non mi ha chiamato, forse si è dimenticata.
Maria didn’t call me, maybe she forgot.

It’s your turn! Try writing sentences in the comments using il futuro anteriore!

Villaggi intelligenti – Smart Villages | Italian Home

Il fenomeno della deurbanizzazione dalle città intelligenti ai villaggi intelligenti

(English follows)

Da Città intelligenti a Villaggi intelligenti

In Europa si discuteva già nel 2015 di una ridistribuzione della popolazione presso le zone rurali. Il fenomeno della deurbanizzazione dei borghi accomuna tutto il Vecchio Continente. La tematica però ha assunto maggiore rilievo nel 2020 con l’incremento dello slow tourism, il turismo lento, e del turismo locale. Durante il lockdown si è parlato molto di città intelligenti, smart city, soprattutto quando si attendeva il ritorno alla vita sociale e cittadina. Il dibattito si sposta adesso in periferia. Vediamo che dopo le città, anche borghi e paesini diventano “smart” e prendono il nome di smart village, villaggi intelligenti, ossia borghi e paesini in cui sostenibilità e riqualificazione si incontrano e creano benefici su diversi livelli.

Da un lato secondo gli esperti bisogna iniziare a rendere più autonomi i paesi, dall’altro progettare una decrescita della città. Rivitalizzare le aree rurali e le comunità invece di costruire ex novo, riqualificando ciò che già è presente nel luogo.

Gruppo tematico sui Villaggi intelligenti

Un gruppo tematico (WG) ha analizzato questo argomento dei “Villaggi intelligenti” da settembre 2017 a luglio 2020. Ha esplorato idee e iniziative per rilanciare i servizi rurali attraverso l’innovazione digitale e sociale. Ha esaminato soluzioni per potenziare e rendere più sostenibili i servizi rurali, quali ad esempio la sanità, i servizi sociali, l’istruzione, l’energia, i trasporti o il commercio al dettaglio, grazie all’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) e a progetti e azioni locali di tipo partecipativo.

Si è concentrato anche sulla produzione e distribuzione locale di energia alternativa, diminuzione dell’impatto ambientale nel settore alimentare (attraverso la valorizzazione della produzione locale del cibo), e mediante la diminuzione del consumo di suolo.

Ha definito una guida pratica sull’utilizzo di tutti gli strumenti strategici atti a favorire la nascita e lo sviluppo di villaggi intelligenti. Inoltre ha creato un collegamento tra le varie iniziative in corso, che dimostrano il crescente interesse che questo tema suscita a tutti i livelli.

Il primo esempio di Villaggio intelligente

Il primo villaggio intelligente nasce in un borgo toscano che conta poco più di 2500 residenti. Il borgo di Santa Fiora sul Monte Amiata, in provincia di Grosseto ha messo a punto nel 2021 un progetto per trasformarsi nel primo villaggio Intelligente d’Italia. Non solo c’e’ la banda ultralarga per una connessione efficiente e veloce, ma persino un servizio di bici elettrica. Inoltre non mancano l’idraulico e il muratore a domicilio e la possibilità per le famiglie, di assumere una delle baby sitter messa a disposizione da una cooperativa locale. Da un loft si gode della vista dell’affascinante peschiera, voluta dagli Aldobrandeschi per convogliare l’acqua del monte Amiata.

“L’esperienza del Covid-19 – spiega il sindaco di Santa Fiora, Federico Balocchi – ci ha costretto a rivedere l’organizzazione del lavoro sperimentando su larga scala lo smart working. Alcune strutture turistiche d’Italia hanno colto questa opportunità con un’offerta su misura per il lavoratore che cerca un ambiente rilassante, al mare o in montagna. Nel caso di Santa Fiora è un intero comune che si propone come smart working village”. “Crediamo, infatti – aggiunge Balocchi – che il lavoro da remoto, non sia solo una soluzione temporanea per affrontare l’emergenza, ma possa rappresentare il futuro, almeno per certe professioni, mettendo in modo intelligente la persona nella condizione di operare al meglio per la propria azienda e al tempo stesso di essere felice, senza dimenticare che stare bene significa anche essere più produttivi. Con il bando vogliamo offrire un incentivo per stimolare questo tipo di scelta, ma ovviamente l’auspicio è che dopo un periodo di prova, per alcuni Santa Fiora diventi una scelta permanente venendo a vivere definitivamente qui con la famiglia”.

Il vantaggio dei paesi è quello di contenere una comunità in grado di cooperare più facilmente. Infatti la differenza tra villaggi intelligenti e città intelligenti va al di là del potenziale sostenibile e digitale.

Ti piacerebbe vivere in un villaggio intelligente?


English version

From Smart Cities to Smart Villages
In Europe there was already discussion in 2015 of a redistribution of the population in rural areas. The phenomenon of the deurbanization of the villages unites the entire Old Continent. The issue, however, took on greater importance in 2020 with the increase in slow tourism, turismo lento, and local tourism. During the lockdown there was much talk of smart cities, città intelligenti , especially when the return to social and city life was expected. The debate now moves to the suburbs. We’ve seen that after the cities, even villages have become “smart” and are called smart villages, villaggi intelligenti, where sustainability and redevelopment meet and create benefits on different levels. On the one hand, according to experts, we need to start making the villages more autonomous, on the other, planning a decrease in the city. Revitalizing rural areas and communities instead of building from scratch, therefore redeveloping what is already present in the place.

Thematic Group on Smart Villages
A thematic group (WG) analyzed this “Smart Villages” topic from September 2017 to July 2020. It explored ideas and initiatives to revive rural services through digital and social innovation. It explored ways to enhance and make rural services more sustainable, such as health, social services, education, energy, transport or retail, through the use of information and technology technologies. communication (ICT) and community-based local projects and actions.
It also focuses on the local production and distribution of alternative energy, reduction of the environmental impact in the food sector (through the enhancement of local food production), and through the reduction of land consumption.
It has defined a practical guide on the use of all the strategic tools aimed at favoring the birth and development of smart villages. It has also created a link between the various ongoing initiatives, which demonstrate the growing interest that this topic arouses at all levels.

The first example of an intelligent village
The first intelligent village was born in a Tuscan village that has just over 2500 residents. The village of Santa Fiora on Monte Amiata, in the province of Grosseto developed a project in 2021 to become the first Intelligent village in Italy. Not only is there ultra-broadband for an efficient and fast connection, but even an e-bike service. There is also no shortage of plumbers and bricklayers and the possibility for families to hire one of the babysitters made available by a local cooperative.
From a loft you can enjoy the view of the fascinating fish pond, commissioned by the Aldobrandeschi to convey the water of Mount Amiata.
“The experience of Covid-19 – explains the mayor of Santa Fiora, Federico Balocchi – forced us to review the organization of work by experimenting with smart working on a large scale. Some tourist facilities in Italy have seized this opportunity with a tailor-made offer for the worker looking for a relaxing environment, by the sea or in the mountains. In the case of Santa Fiora it is an entire municipality that proposes itself as a smart working village “. “We believe, in fact – adds Balocchi – that remote work is not only a temporary solution to deal with the emergency, but can represent the future, at least for certain professions, intelligently putting the person in the condition to work at their best for your company and at the same time being happy, without forgetting that feeling good also means being more productive. With the announcement we want to offer an incentive to stimulate this type of choice, but obviously the hope is that after a trial period, for some Santa Fiora will become a permanent choice by coming to live here permanently with the family “.
The advantage of the villages is that they contain a community that is able to cooperate more easily, in fact the difference between smart village and smart city goes beyond the sustainable and digital potential.

Would you like to live in a smart village?

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