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How to use interjections in italian | Italian language

Le interiezioni in italiano

(English follows)

Oggi parliamo di interiezioni, di cui l’italiano è ricco. Credo che potrebbero bastare per fare discorsi interi… eh, ahimè, be’ , povero me…mah!

L’interiezione si usa per esprimere emozioni, stati d’animo e reazioni istintive condensate in una sola espressione, senza legami sintattici con il resto della frase.

Molte interiezioni hanno origine vernacolare e vengono utilizzate con frequenza maggiore o minore a seconda della provenienza geografica dell’interlocutore, ma ormai quasi tutte sono entrate a diritto nell’uso della lingua italiana.

Comunque per essere compresa bisogna conoscerne il contesto. Per questo motivo l’interiezione si può definire deittica, cioè legata a un qui e ora ben determinato.

In base all’intonazione, l’interiezione è in grado di assumere il significato di un’intera frase.

Come le espressioni del viso le interiezioni esprimono un messaggio chiaro all’interlocutore senza il bisogno di aggiungere altro.

Invece quando ci troviamo di fronte a un testo scritto è necessario integrare l’interiezione con qualche parola che ne specifichi il senso, siccome non possiamo basarci sul tono con cui viene pronunciata.

Le interiezioni sono divise in due differenti gruppi:

  1. Interiezioni che generalmente contengono la lettera h, sono brevi e assumono unicamente valore interiettivo come oh, ahimè, ahi
  2. Interiezioni che prendono a prestito parti del discorso anche molto diverse tra loro (avverbi, aggettivi, sostantivi, intere proposizioni…) e le utilizzano con valore esclamativo o interrogativo (bene!, evviva!, attenzione!).

Poi all’interno del secondo gruppo si trovano interiezioni improprie e locuzioni interiettive formate da proposizioni e modi di dire (povero me!, santa pazienza!).

All’interno della prima categoria: è facile individuare interiezioni semplici, composte e onomatopeiche:

Semplici – si compongono di uno o due suoni vocalici e possono esprimere dolore (ahi!, ohi!), esitazione o impaccio (ehm, uhm), repulsione (ih!), dubbio (mah, boh), sorpresa (uh!) e molti altri sentimenti e impulsi.

Composte – sono formate generalmente da un’interiezione semplice in combinazione con un pronome personale oppure da due parole (ahimè, orsù, suvvia). Anche queste voci possiedono diverse sfumature di significato in base al contesto.

Onomatopeiche – come dice il nome stesso, derivano da suoni riconoscibili e provengono per la maggior parte dal mondo del fumetto (puah, splash, clap, toc, wow).

Sicuramente tutte le interiezioni hanno un valore onomatopeico perché si basano sull’intonazione e il suono, e quindi più che prestare attenzione alle denominazioni dovremmo avere ben chiare le distinzioni e la provenienza etimologica di queste piccole istintive parti del discorso.

È importante poi la giusta grafia delle interiezioni! Spesso troviamo errori molto gravi come ho! al posto di oh!. L’h va messa sempre alla fine (eh, beh, mah, toh) tranne nel caso in cui ci siano due vocali come per esempio in ehi!, ahi! e i loro composti come ahinoi! e nel caso di ehm e uhm, dove si posiziona in mezzo.

Infine è possibile trovare O senza h quando si tratta di un vocativo (O cari fratelli!, O amica mia!). L’imperativo alla seconda persona singolare troncata di alcuni verbi funge talvolta da interiezione come nel caso di te’ per “tieni”, va’ per “guarda (ant. varda)”. Oppure ancora dall’apocope di alcune parole come be’ per “bene”.

Lista:

ahimè, oh,

povero me!, santa pazienza!

esprimere dolore ahi!, ohi!,

esitazione o impaccio ehm, uhm

repulsione (ih!), dubbio (mah, boh), sorpresa (uh!)

ahimè, orsù, suvvia

puah, splash, clap, toc, wow

eh, beh, mah, toh…)

ehi!, ahi! ahinoi!

O cari fratelli!, O amica mia!

te’ per “tieni”, va’ per “guarda (ant. Varda)

be’ per “bene”.


English version

Today we’re talking about interjections, of which Italian is rich. I think they might be enough to make whole speeches … eh, ahimè, be’ , povero me…mah!

The interjection is used to express emotions, moods and instinctive reactions condensed into a single expression, without syntactic links with the rest of the sentence.

Many interjections have a vernacular origin and are used with greater or lesser frequency depending on the geographical origin of the interlocutor, but now almost all of them have rightfully entered the use of the Italian language.

However, in order to be understood, it is necessary to know the context. For this reason, the interjection can be defined as deictic, that is, linked to a well-determined here and now.

Based on the intonation, the interjection is able to take on the meaning of an entire sentence. Like facial expressions, the interjections express a clear message to the interlocutor without the need to add anything else.

Instead, when we are faced with a written text it is necessary to integrate the interjection with some words that specify its meaning, since we cannot rely on the tone in which it is pronounced.

The interjections are divided into two different groups:

  1. Interjections that generally contain the letter h, are short and assume only interjective value such as oh, ahimè, ahi
  2. Interjections that borrow parts of speech that are also very different from each other (adverbs, adjectives, nouns, whole sentences…) and use them with exclamation or interrogative value (bene!, evviva!, attenzione!).
    Then within the second group there are improper interjections and interjective phrases formed by propositions and idioms (povero me!, santa pazienza!).

Within the first category: it is easy to identify simple, compound and onomatopoeic interjections:

Simple – consist of one or two vowel sounds and can express pain (ahi!, ohi!) , hesitation or embarrassment (ehm, uhm) , repulsion (ih!), doubt (mah, boh), surprise (uh!) and many other feelings and impulses.

Compounds – are generally formed by a simple interjection in combination with a personal pronoun or by two words (ahimè, orsù, suvvia) . These interjections also have different shades of meaning depending on the context.

Onomatopoeic – as the name implies, they derive from recognizable sounds and come for the most part from the world of comics (puah, splash, clap, toc, wow).

Surely all the interjections have an onomatopoeic value because they are based on intonation and sound, and therefore, rather than paying attention to the denominations, we should be very clear about the distinctions and the etymological origin of these small instinctive parts of the speech.

The correct spelling of the interjections is also important! We often find very serious mistakes like ho! instead of oh!. . The h must always be placed at the end (eh, beh, mah, toh) except in the case in which there are two vowels such as in ehi!, ahi! and their compounds like ahinoi and in the case of ehm and uhm, where it sits in the middle.

Finally, it is possible to find O without h when it’s a vocative (O cari fratelli!, O amica mia!) . The imperative in the truncated second person singular of some verbs sometimes acts as an interjection as in the case of te’ for “here/take” , va’ for “guarda (ant. varda)” . Or again from the apocope of some words such as be’ for “bene” .

The year of Dante 2021 | Take the quiz on Dante and the Divine Comedy

L’anno di Dante 2021. Quiz su Dante e la Divina Commedia


Continuiamo il nostro viaggio dantesco. La settimana scorsa ho scritto di Dante e dell’anno di Dante 2021 che trovi al seguente link: Celebriamo il sommo poeta- 2021 l’anno di Dante
Ti sarà molto utile prima di fare il quiz di oggi.
Il quiz è in italiano, ma se hai delle difficoltà e hai bisogno di aiuto nella comprensione di qualche domanda fammelo sapere nei commenti e non dimenticare di scrivere anche il tuo punteggio.
Clicca su “view questions” alla fine per vedere le risposte. In bocca al lupo!

Continue reading “The year of Dante 2021 | Take the quiz on Dante and the Divine Comedy”

Celebriamo il sommo poeta- 2021 l’anno di Dante

Celebrating the great poet – 2021 the year of Dante

Oggi ti parlo di:
– Perché il 2021 è l’anno di Dante
– Dante e della Divina Commedia
– Frasi di Dante
– Libri su Dante
– Risorse

– Quiz su Dante e la Divina Commedia

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Virtual travel in Trentino-Alto Adige – Travelling in Italy

Un viaggio virtuale in Trentino-Alto Adige

Lago di Garda – foto di Egle Sidaraviciute

Arriva la primavera, allora continuiamo i nostri viaggio virtuali.
Dalla Campania questa volta andiamo in Trentino- Alto Adige. Uno dei miei viaggi scolastici preferiti alle superiori fu proprio in questa regione montuosa in cui si parla anche il tedesco, lingua della quale ero appassionata. Infatti era una delle mie materie preferite a scuola.

E’ affascinante vedere convivere in questa regione italiana 3 lingue diverse con le loro rispettive tradizioni.

Spring is coming, so let’s continue our virtual trips.
From the Campania region this time we’re going to Trentino-Alto Adige. One of my favorite school trips in high school was to this mountainous region where German is also spoken, a language I was passionate about. In fact it was one of my favorite subjects at school.

It’s fascinating to see 3 different languages and their respective traditions coexist in this Italian region.

Buon viaggio!

L’Alto Adige: uno dei posti più belli al Mondo

L’ Alto Adige: one of the most beautiful places in the world

Una panoramica della regione da togliere il fiato che ti trasporta da valli e vette.

A breathtaking overview of the region that transports you from valleys and peaks.

La regione del Trentino-Alto Adige – un po’ di geografia

The Trentino-Alto Adige region – a bit of geography

Una lezione di geografia in cui impariamo delle sue caratteristiche morfologiche e delle sue straordinarie bellezze.

A geography lesson in which we learn about its morphological characteristics and its extraordinary beauties.

Alto Adige – La vita nel gioiello della natura – Parte 1/2

Alto Adige – Life in the jewel of nature – Part 1/2

Viaggiamo nella regione più montuosa d’Italia e scopriamo immensi scenari di paesaggi dove si nascondono tesori, sconosciuti alla maggior parte della gente. È lo spazio vitale tra le minacciose vette delle Dolomiti e le regioni mediterranee della Bassa Atesina. I luoghi di culto dimenticati rispecchiano la complessa cultura ladina. Sono messi in mostra con gran cura e con atteggiamento critico i gioielli della natura altoatesina ed i permanenti conflitti fra tradizioni e nuove tendenze.

Let’s travel to the most mountainous region of Italy and discover immense sceneries of landscapes where treasures are hidden, unknown to most of the people. It’s the living space between the threatening peaks of the Dolomites and the Mediterranean regions of Bassa Atesina. The forgotten places of worship reflect the complex Ladin culture. The jewels of South Tyrolean nature and the permanent conflicts between traditions and new trends are displayed with great care and with a critical attitude.

Tre italiani a Bolzano

Three Italian in Bolzano

Storie di gente che rispecchiano l’arte di vivere di tedeschi e italiani nella capitale altoatesina.

Stories of people that reflect the art of living of Germans and Italians in the South Tyrolean capital.

Trento -una passeggiata in città

Trento – a stroll around the city

Leggi qui la storia di Curon, il paese sommerso / Read here the story of Curon, the submerged village

Campitello di Fassa – foto di Mike Kienle

Altri viaggi virtuali/ more virtual trips:


Continue reading “Virtual travel in Trentino-Alto Adige – Travelling in Italy”

Learn Italian furniture words: vocabulary list part #2

Impara i nomi dei mobili di casa, seconda parte

Conosci questi nove mobili di casa? / Do you know these nine pieces of home furniture?

Ascolta e ripeti / listen and repeat:

  1. la credenza/le credenze
  2. l’appendiabito/ gli appendiabiti
  3. il letto/i letti
  4. la scrivania/le scrivanie
  5. la mensola/le mensole
  6. il comodino/i comodini
  7. la tenda/le tende
  8. il quadro/i quadri
  9. il tappeto/i tappeti

Prova a fare delle frasi nei commenti / Try making sentences in the comments.

Studia la prima parte/study the first part:


Learn Italian furniture words: vocabulary list part #1

Impara i nomi dei mobili di casa, prima parte

Conosci questi dieci mobili di casa? / Do you know these ten pieces of home furniture?

Ascolta e ripeti / listen and repeat:

  1. il tavolo/i tavoli
  2. la sedia/le sedie
  3. lo specchio/gli specchi
  4. il cuscino/i cuscini
  5. la poltrona/le poltrone
  6. lo sgabello/gli sgabelli
  7. la cassettiera/le cassettiere
  8. la lampada/le lampade
  9. la libreria/le librerie, lo scaffale/gli scaffali
  10. il divano/i divani

Studia la seconda parte/study the second part:


Un viaggio virtuale in Campania – Travelling to Campania

A virtual trip in Campania

Procida
Il nostro prossimo viaggio virtuale è in Campania, la regione famosa per la pizza autentica. Le localita piu’ conossciute sono la Costa Amalfitana, Sorrento, Ravello e Positano.

Sai che Procida, un’isola fiabesca nel comune di Napoli, è stata proclamata Capitale della Cultura del 2022? Tanti eventi culturali ci attendono.   Quindi impariamone di più e prepariamoci a salpare il mare l’anno prossimo!

Our next virtual trip is to Campania, the region famous for authentic pizza. The most well-known locations are the Amalfi Coast, Sorrento, Ravello e Positano.

Did you know that Procida, a fairytale island in the municipality of Naples, has been proclaimed the Capital of Culture of 2022? Many cultural events await us. So learn more and get ready to set sail next year!

Campania tra storia, arte e bellezze

Campania between history, art and beauty

La regione Campana – un po’ di geografia

The Campania region – a bit of geography

Vediamo le sue caratteristiche e delle sue straordinarie bellezze. Bisogna precisare che il Vesuvio è un vulcano attivo!

It should be noted that Vesuvius is an active volcano!Let’s see its characteristics and its extraordinary beauties.

Procida – la più piccola isola del Golfo di Napoli

Procida – the smallest island in the Gulf of Naples

Procida, detta la perla del Golfo di Napoli, ha un atmosfera da sogno e magia in un luogo fatto di colori e di splendida natura. Meravigliosi tesori si nascondono nell’affascinante Isola di Procida, la più piccola del Golfo di Napoli nata, secondo la mitologia, dalla battaglia tra Zeus e i Giganti.

Elsa Morante ne “L’isola di Arturo” l’ha descritta con un’aura di mistero. E’ stata premiata per la sua bellezza, la sua storia e la sua natura. La prima volta che un’isola si aggiudica questo titolo. La bella notizia ha riempito di orgoglio gli abitanti e tutti i campani. La vittoria del riconoscimento di Capitale Italiana della cultura è una grande opportunità per qualsiasi città/isola italiana, poichè il MiBact (ministero dei beni culturali) assegna 1 milione di euro a chi vince il riconoscimento, in modo da preparare per l’anno successivo, eventi, manifestazioni e programmi culturali con cui sviluppare e rilanciare la propria visibilità. Quindi il prossimo anno Procida ci stupirà con tanti progetti culturali.

Procida, the pearl of the Gulf of Naples, has a dreamy and magical atmosphere in a place made of colors and beautiful nature. Wonderful treasures are hidden on the fascinating island of Procida, the smallest in the Gulf of Naples born, according to mythology, from the battle between Zeus and the Giants.
Elsa Morante in “The Island of Arturo” described it with an aura of mystery. It was awarded for its beauty, its history and its nature. The first time an island has won this title. The good news filled the inhabitants of the island and Campania with pride. The victory of the recognition of the Italian Capital of Culture is a great opportunity for any Italian city/island, as the MiBact (ministry of cultural heritage) assigns 1 million euros to those who win the recognition, in order to prepare for the following year, events, manifestations and cultural programs, with which to develop and relaunch their visibility, So next year Procida will amaze us with many cultural projects.

La Reggia di Caserta, l’ottava meraviglia

La Reggia di Caserta, the eighth wonder

La reggia di Caserta è uno storico palazzo reale, con parco annesso, situata a Caserta. E’ la residenza reale più grande al mondo per volume. Commissionata nel XVIII secolo da Carlo di Borbone, re di Napoli e di Sicilia, su progetto di Luigi Vanvitelli, occupa un’area di 47 000 m² e, con oltre 1 000 000 m³.

The Royal Palace of Caserta is a historic royal palace, with an adjoining park, located in Caserta. It is the largest royal residence in the world by volume. Commissioned in the 18th century by Charles of Bourbon, king of Naples and Sicily, based on a project by Luigi Vanvitelli, it occupies an area of 47,000 m² and, with over 1,000,000 m³.

Pompeii – l’ultimo giorno

Pompeii – the last day

Pompei è un vasto sito archeologico della regione Campania. Un tempo fiorente e sofisticata città romana, Pompei fu sepolta sotto metri di cenere e pomice dalla catastrofica eruzione del Monte Vesuvio nel 79 d.C. Non lontano dalla costa del Golfo di Napoli, le rovine di questo sito archeologico possono essere esplorate liberamente dai visitatori.

Pompeii is a vast archaeological site in the Campania region. Once a thriving and sophisticated Roman city, Pompeii was buried under meters of ash and pumice from the catastrophic eruption of Mount Vesuvius in 79 AD. Not far from the coast of the Gulf of Naples, the ruins of this archaeological site can be freely explored by visitors.


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