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How to advance in Italian / Come avanzare il mio italiano

Quasi tutte le persone che raggiungono un livello intermedio d’italiano ad un certo punto del loro percorso d’apprendimento sentono di non riuscire più ad avanzare verso quell’ambita regione della lingua dove i pensieri scorrono facilemente quando si apre bocca. È come se ci fosse un impedimento a raggiunggere una maggiore sicurezza nella lingua parlata evitando i soliti frustranti errori.

Almost all the people who reach an intermediate level of Italian at some point in their learning path feel they can no longer move towards that coveted region of the language where thoughts easily flow when they open their mouth. It’s as if there was an impediment to achieving greater security in the spoken language by avoiding the usual frustrating errors.

Il fatto di non vivere nel paese dove si parla la lingua, in questo caso, la bella Italia, può essere senz’altro un ostacolo, poiché non si è immersi 24 ore al giorno in un ambiente al 100% italiano. Questo non vuol dire che non è possibile comunque continuare ad avanzare, ma ci vuole un piano strategico.

The fact of not living in the country where the language is spoken, in this case, la bella Italia, can certainly be an obstacle, since one is not immersed 24 hours a day in a 100% Italian environment. This does not mean that it’s not possible to continue moving forward, but a strategic plan is needed.

La prima cosa da fare è di porsi alcune domande:

  • qual è il mio obiettivo?
  • quali sono i rituali che mi aiuteranno ad avanzare?
  • quante ore al giorno mi servono di pura immersione nell’italiano?

The first thing to do is to ask yourself some questions:

what is my goal?
what are the rituals that will help me move forward?
how many hours per day do I need of pure immersion in Italian?

Il mio consiglio da procrastinatrice professionale, è d’organizzarti la settimana in modo d’avere un appuntamento fisso e regolare con l’italiano.
Rivediamo insieme in cosa consiste ogni domanda.

My advice as a professional procrastinator is to organize your week so that you have a regular and regular appointment with Italian.
Let’s review together what each question consists of.

Qual è il mio obiettivo? / What is my goal?

Fondamentale! Se non sai dove vuoi andare sarà difficile arrivarci. Il tuo obiettivo potrebbe essere di avere una pronuncia impeccabile oppure posizionare le preposizioni sempre al posto giusto. Basta sapere cosa devi migliorare per raggiungere il tuo obiettivo e sarai sulla strada giusta.

Fundamental! If you don’t know where you want to go it will be difficult to get there. Your goal could be to have an impeccable pronunciation or to place the prepositions always in the right place. Just know what you need to improve to achieve your goal and you will be on the right track.

  • Quali sono i rituali che mi aiuteranno ad avanzare? / What are the rituals that will help me advance?

In base al tuo obiettivo ci sono diversi rituali e attività da considerare. Il rituale serve per creare un’abitudine regolare. Per esempio, parlare ogni giorno in italiano per 30-60 minuti, leggere a voce alta per 30 minuti, scrivere un’ora al giorno, etc. Sii creativo/a.

Depending on your goal there are several rituals and activities to consider. The ritual serves to create a regular habit. For example, talk every day in Italian for 30-60 minutes, read out loud for 30 minutes, write an hour a day, etc. Be creative.

  • Quante ore al giorno mi servono di pura immersione nell’italiano? / How many hours per day do I need of pure immersion in Italian?

Quanto più vuoi avanzare tante piu’ ore ti serviranno. È logico che per poter padroneggiare l’italiano come un madrelingua ti servirà un’immersione intensa di molte ore al giorno. Almeno 4 ore.

The more you want to advance, the more hours you will need. It is logical that to be able to master Italian as a native speaker you will need an intense immersion of many hours a day. At least 4 hours.

Adesso dopo averci pensato, sai cosa devi fare e dove vuoi arrivare, quindi scrivilo sul tuo quaderno d’italiano. A questo punto gli unici ostacoli sono:
La mancanza di disciplina: bisogna scegliere tra “il dolore del rimpianto o il dolore della disciplina.
Il perfezionismo: non avere paura delle cose difficili e di fare errori.

Now after thinking about it, you know what you have to do and where you want to go, so write it in your Italian notebook. At this point the only obstacles are:
Lack of discipline: you have to choose between “the pain of regret or the pain of discipline.”
Perfectionism: don’t be afraid of difficult things and of making mistakes!

Per avanzare in italiano ti consiglio di parlare parlare e parlare e divertirti!
Ascolta questa barzelletta e prova a ripeterla molte volte. È un esercizio che fa bene all’italiano e all’umore!

To advance in Italian I suggest you talk and talk and have fun!
Listen to this joke and try to repeat it many times. It is an exercise that is good for Italian and your mood!

Nel mio libro ne trovi altre per fare pratica: In my book you’ll find more to practice:
https://www.parlate.ca/laughingandlearningitalian

Ecco una pagina del libro con la barzelletta, la traduzione in inglese e suggerimento linguistico tratto dalla barzelletta. Inoltre avrai anche l’audio da ascoltare:

Here is a page of the book with the joke, the English translation and a linguistic tip taken from the joke. You will also have the audio to listen to:

Click here to get the book.

10 idee per studiare italiano in estate o in vacanza

Ci sono così tante alternative per praticare l’italiano in modo divertente. Cucinare, leggere, ascoltare musica. Puoi trovare ispirazione da ciò che ti piace. Ti presento 10 idee!

There are so many alternatives to practice Italian in a fun way. Cooking, reading, listening to music. You can just find inspiration from what you enjoy. These are 10 ideas!

1. Imparare vocabolario nuovo

Secondo me imparare il vocabolario è più importante che sapere la grammatica. Le parole sono immediate nella comunicazione. Gli aggettivi in particolare sono quel gruppo di parole che ci aiutano a descrivere le cose. In questo caso conoscere la differenza tra “asciutto” e “secco” ci permette di dire se vogliamo per esempio la frutta secca o asciutta.

I think learning vocabulary is more important than learning grammar. Words are immediate in communication. Adjectives in particular are that group of words that help us describe things. In this case knowing the difference between “asciutto” and “secco” (dry) allows us to say if we want for example “frutta secca” or “frutta asciutta” .

2. Ascoltare podcast italiani

I migliori podcast italiani, lingua e dintorni
I migliori podcast italiani, lingua e dintorni

Si possono ascolare i podcast ovunque anche mentre si viaggia. Ormai esistono centinaia di podcast su qualsiasi argomento. La cosa bella è che l’esercizio di ascolto aiuta a migliorare la pronuncia e ad aumentare il vocabolario oltre a rendersi più informati.

You can listen to podcasts anywhere even while traveling. There are now hundreds of podcasts on any topic. The great thing is that listening exercises help improve pronunciation and increase vocabulary as well as make you more informed.

3. Leggere libri

Leggere: un’attività che aiuta non solo a godersi un po’ di meritato riposo, ma anche a migliorare la lingua e ad approfondire le conoscenze culturali dell’Italia.

Reading: an activity that helps not only to enjoy some well-deserved rest, but also to improve the language and deepen the cultural knowledge of Italy.

4. Cucinare ricette italiane

Pizza di patate

E ancora cibo!! Amo la pizza di patate. Conosci la canzone napoletana ‘A pizza’ di Giorgio Gaber? “Ma tu vuliv’a’pizza a’pizza a’pizza”… Pausa musicale: https://www.youtube.com/watch?v=eoIl5-2fYTo

And more food !! I love potato pizza. Do you know the Neapolitan song ‘A pizza’ by Giorgio Gaber:? “Ma tu vuliv’a’pizza a’pizza a’pizza … Music pause.

5. Studiare la storia italiana

Quando viaggiamo in Italia troviamo molte scritte romane, che a volte non capiamo. Neanch’io che ho studiato il latino a scuola! Sai che una tipologia di lettera in particolare è molto usata nel cinema.

When we travel in Italy we find many Roman writings, which we sometimes don’t understand. I don’t either even though I studied Latin at school! Did you know that a particular type of letter is widely used in cinema.

6. Fare esercizi divertenti di pronuncia

Uno degli esercizi più divertenti è fare pratica di pronuncia con degli scioglilingua quasi impossibili da dire velocemente!

One of the funnest exercises is practicing pronunciation with tongue twisters, almost impossible to say quickly!

7. Imparare aforismi italiani

Siamo beati dai tanti colori in estate. Il paesaggio ci offre tante opportunità e ispirazioni per esercitarci.

We are blessed with many colors in the summer. The landscape offers us so many opportunities and inspirations to practice.

8. Ascoltare musica

canzoni italiane allegre, happy Italian songs

Ancora musica, ma questa volta per praticare il congiuntivo. Forse il modo migliore per impararlo!

Still music, but this time to practice the subjunctive. Perhaps the best way to learn it!

9. Esplorare la cultura e la geografia

L’estate e le vacanze sono i periodi migliori per abbandonarci alle nostre esplorazioni della cultura.

Summer and holidays are the best times to indulge in our explorations of culture.

10. Imparare una cosa nuova di grammatica

E perché no…imparare o perfezare le nozioni di grammatica. In questo modo si fa una bella figura in viaggio per l’Italia!

And why not … learn or perfect the notions of grammar. This way you’ll make a great impression on your trip to Italy!


Espressioni con il verbo “tenere”

The verb “tenere” is one of those multi-purpose verbs just like the verb “get” in English. When it’s accompanied with different nouns or propositions, it takes on different meanings.

Il verbo “tenere” è uno di quei verbi multiuso proprio come il verbo “get” in inglese. Quando è accompagnato da nomi o preposizioni differenti, assume significati diversi.

The verb “tenere” is one of those multi-purpose verbs just like the verb “get” in English. When it’s accompanied with different nouns or prepositions, it takes on different meanings.

Ecco 19 degli usi più comuni con il verbo “tenere”. Non è facile impararli a memoria, ma ascoltandoli e ripetendoli molte volte diventeranno familiari.

Here are 19 of the most common uses of the verb “tenere”. It’s not easy to memorize them, but by listening to them and repeating them many times they’ll become familiar.

Tenere al buio – to keep someone in the dark:
Significa tenere qualcuno al buio di qualcosa, lasciarlo nell’ignoranza e non dargli notizia di qualcosa.

It means keeping someone in the dark of something, leaving them in ignorance and not giving them news of something.

Esempio:

Nelle dittature il popolo è tenuto al buio./ In dictaorships the population is kept in the dark.

Tenere banco – to lead the show:
Animare, rendere vivace una conversazione attirando su di sé l’attenzione di tutti.

Animate, make a conversation lively by attracting everyone’s attention.

Esempio:

Alle feste mio padre tiene sempre banco./ At parties my father always leads the show.

Tenere botta – to stay strong:
Vuol dire resistere, e non mollare nelle situazioni difficili ed anche dare valore ad un argomento.

It means resisting, and not giving up in difficult situations and also giving value to a topic.

Esempio:

La primavera tarda a venire, ma teniamo botta!/ The Spring is late, but we are staying strong!

Tenere dietro a qualcuno – to keep up with someone:
Significa seguire qualcuno e stare al suo passo. In senso figuritivo s’intende seguire, comprendere quanto dice una persona.

It means following someone and keeping up with them. In a figurative sense it means to follow, understand what a person is saying.

Esempio:

Non riuscivamo a tenerle dietro./ We weren’t able to keep up with her.

Tenere duro – to stay strong/to hold on:
Ha lo stesso significato di “tenere botta”, e cioè, perseverare.

It has the same meaning as “tenere botta”, that is, to persevere.

Esempio:

Terremo duro fino alla fine della corsa./ We’ll persevere until the end of the race.

Tenere la bocca cucita (o chiusa) – keep one’s mouth sealed:
Vuol dire tacere, fare silenzio o anche non divulgare informazioni su un argomento preciso.

It means being silent, quiet or even not disclosing information on a specific topic.

Esempio:

È un segreto quindi bisogna tenere la bocca cucita./ It’s a secret therefore we have to keep our mouths sealed.

Tenere la candela – to hold the candle:
Ci si riferisce a chi si trova ad essere solo insieme ad una coppia di innamorati o, comunque, di persone che si scambiano continue effusioni.

It refers to those who find themselves alone with a couple of lovers or, in any case, with people who are continuously exchanging effusions.

Esempio:

Non è divertente tenere la candela./ It’s not fun to hold the candle.

Tenere il becco chiuso – to keep one’s mouth shut:
Simile a “tenere la bocca chiusa”, ma può avere un tono meno cordiale e più perentorio, tipo “stare zitto”.

Similar to “tenere la bocca chiusa” , but it can have a less cordial and more peremptory tone, like “shut up”.

Esempio:

Spero che tu tenga il becco chiuso!/ I hope you keep your mouth shut!

Tenere il coltello dalla parte del manico – to have someone at the sharp end of the knife:
Essere in posizione vantaggiosa, e avere in pugno una situazione. Quindi essere in condizione d’imporre la propria volontà.

Being in an advantageous position, and having a situation under control. Therefore, being in a position to impose one’s will.

Esempio:

Alla fine della discussione teneva il coltello dalla parte del manico./ At the end of the argument he had us at the sharp end of the knife.

Tenere il piede in due scarpe (o due staffe) – to keep a foot in both camps:
Mantenere buoni rapporti con due parti in contrasto, per poi schierarsi con il più forte al momento opportuno. Fare il doppio gioco.

Maintaining good relationships with two contrasting parts, then taking sides with the stronger one at the right time. Playing a double game.

Esempio:

Gli opportunisti tengono il piede in due scarpe./ Opportunists keep a foot in both camps.

Tenere (o reggere) il sacco a qualcuno – hold the bag to someone:
Significa essere complice di qualcuno in un’azione di solito illecita.

It means being an accomplice of someone in a usually illicit action.

Esempio:

Preferisco non tenere il sacco a nessuno./ I prefer not to hold the bag to anyone.

Tenere in scacco – to keep in check:
Tenere qualcuno sotto minaccia in stato di inferiorità, quindi da bloccarlo.

Keeping someone under threat in a state of inferiority, by blocking them.

Esempio:

Se non fuggiamo, ci terrà in scacco. / If we don’t escape he’ll keep us in check.

Tenere sotto – to keàep under pressure to get something done:
Imporre una pressione mentale o fisica su un’altra persona in modo che dimostri la propria preparazione o che completi un lavoro.

Imposing a mental or physical pressure on another person so that they demonstrate their preparation or complete a job.

Esempio:

Gli investigatori lo hanno tenuto sotto per due ore./ The investigators kept him under pressure for two hours.

Tenere sott’occhio – to keep an eye on:
Non perdere di vista qualcuno o qualcosa e tenere in modo da potersi vedere agevolmente o da essere a portata della vista.

To not lose sight of someone or something and keep them so that you can see easily see them or is within sight.

Esempio:

Assicurati di tenere sott’occhio la valigia./ Make sure you keep an eye on the suitcase.

Tenere sotto una campana di vetro – to protect/wrap in cotton wool:
Significa custodire con molta cura.

It means guarding with great care.

Esempio:

Alcuni genitori tengono i figli sotto una campana di vetro./ Some parents wrap their children in cotton wool.

Tenere sulla corda – to hold on a rope:
Mantenere qualcuno in ansia, da lasciarli nel dubbio e nell’incertezza.

Keeping someone anxious, leaving them in doubt and uncertainty.

Esempio:

Chiamami quando arrivi, non tenermi sulla corda!/ Call me when you arrive, don’t hold me on a rope

Tenersi a galla – to stay afloat:
Guadagnare quello che basta per vivere o per far fronte agli impegni; anche, non lasciarsi travolgere dagli eventi.

Earning what you need to live or to meet commitments; also, not letting yourself be overwhelmed by events.

Esempio:

Hanno fatto di tutto per tenersi a galla./ They did everything to stay afloat.

Tenersi al largo – to steer clear of:
Riferito a navi e imbarcazioni che navigano a una certa distanza da terra. In senso figurativo, riferito alla condotta di un individuo, da cui tenersi al largo.

Referred to ships and boats sailing at a certain distance from the land. In a figurative sense, referring to the conduct of an individual, from whom to keep a distance.

Esempio:

Si tiene al largo dalle cattive amicizie./ She steers clear of bad friendships.

Tenersi le mani a cintola – to be unhelpful:
Si dice quando qualcuno non aiuta e non fa nulla. È inoperoso, specialmete quando altri lavorano

It’s said when someone doesn’t help and does nothing. They’re idle, especially when others work.

Esempio:

Mentre noi fatichiamo loro si tengono le mani a cintola./ While we work, they are unhelpful.

Expressions with the verb tenere / Espressioni con il verbo tenere

Conosci altre espressioni con il verbo “tenere”? Scrivele nei commenti.
Mi raccomando, tieni duro e ripeti molte volte queste 19 espressioni!

Do you know other expressions with the verb “tenere”? Write them in the comments.
Make sure, to stay strong and repeat these 19 expressions many times!


Mirella


6 aprile 2009 -2019, L’Aquila: la notte della memoria

At 3.32 am on April 6th 2009, the the city of l’Aquila was hit by a devastating magnitude 6.3 earthquake. 309 people died. 10 years later, on April 6th 2019, to commemorate the victims of that tragedy, and to demand justice and prevention, a large torchlight procession was held, a numerous and silent procession. What are the data that emerged from these 10 years? And how can we protect ourselves from earthquakes in Italy? I talk about it in this episode hoping to be able to contribute to a culture of prevention.

Ascolta il Podcast:

Nell’aprile 2009 abitavo ancora a Firenze, la mia città d’adozione per diversi anni, e mi stavo preparando a partire per il Canada. Due settimane prima della mia partenza un brutto ricordo fu segnato nella memoria collettiva quando alle 3,32 del 6 aprile l’Aquila fu colpita da un devastante terremoto di magnitudo 6.3.

Avevo avvertito la scossa nella notte e mi svegliai la mattina seguente con delle immagini alla tivù dell’Aquila, l’epicentro del terremoto, sotto le macerie.

Moririono 309 persone.

10 anni dopo, il 6 aprile 2019, per ricordare le vittime di quella tragedia, e per chiedere giustizia e prevenzione, si è tenuta una grande fiaccolata, un corteo numeroso e silenzioso.

Il corteo ha incluso tutta l’Italia, gli italiani, le istituzioni, anche i vigili del fuoco, loro stessi colpiti e soccorritori quella notte, per significare che queste ripetute tragedie ci toccano tutti.

Il Primo Ministro Conte ha sottolineato che, “abbiamo il dovere di ricordare.”

Ma onestamente, la memoria non basta. Nella notte della memoria si fanno i bilanci, purtroppo non positivi. L’Aquila è una città rinata a metà e tanto resta da fare per la ricostruzione. Si fanno i conti con quello che non si è fatto.

Ecco i dati:

Secondo i dati della ricostruzione quella privata sta andando bene oltre il 50%, mentre la ricostruzione pubblica è molto indietro con solo 20% di opere completate.

Intanto nessuna scuola è stata ricostruita e sola una è in via di ricostruzione.

10 mila persone vivono ancora nelle “new town” 19 agglomerati di casette temporanee nella periferia, ma quello che manca è il tessuto sociale ed economico per fare ripartire le comunità.

È mancata la ricostruzione morale. Infatti dopo la prima fase dell’emergenza inizia una ancora più grave, la ricostruzione della comunità che consente di rimanere nel proprio territorio. Si rischia che i piccoli borghi perdano la propria identità.

Cultura non di prevenzione:

Secondo Mario Tozzi, geologo italiano e conduttore del programma su Rai3 “Sapiens, un solo pianeta”, in 10 anni siamo riusciti a incorporare una cultura di rischio, ma non di prevenzione.

Una cosa che non si è capita, dice, è che il nostro paese è fatto di una grande bellezza, ma anche di terremoti. “Siamo fatti di borghi e faglie”

L’Italia è fatta così. L’unica cosa che possiamo fare è costruire bene, perché il terremoto non ti ammazza di suo. La casa costruita male sì. È una scelta culturale prima che tecnologica.

In questi 10 anni questo concetto ha fatto strada, ma non abbastanza.

Infatti, Luigi D’Angelo, direttore della Protezione Civile Italiana, spiega come i soldi spesi per l’emergenza e i soccorsi degli ultimi 3 terremoti in Italia potevano essere investiti per mettere in sicurezza il territorio nazionale.

Tra i terremoti dell’Aquila nel 2009, dell’Emilia Romagna nel 2012 e di Amatrice nel 2016, sono stati spesi circa 5 miliardi di euro per gestire le spese di emergenza, che ci ha permesso di accedere al Fondo di Solidarietà Europea che poi ha consentito di fare una stima della somma necessaria per ricostruire.

Il doppio di questa somma permetterebbe un’attività di ricostruzione in tutta l’Italia.

È un evento naturale che diventa catastrofico per colpa nostra precisa Mario Tozzi e che si potrebbe prevenire in 3 modi:

  • stando attenti a dove si costruisce,
  • costruendo bene,
  • e restaurando gli edifici esistenti.

In Italia, infatti ci sono centri medievali che hanno retto bene al terremoto, come per esempio Santo Stefano di Sessanio in Abruzzo, Cerreto Sannita in Campania, e Grammichele a Catania.

In passato sapevamo costruire bene e sapevamo farlo anche rispetto agli eventi naturali.

Gli edifici che oggi crollano sono del 1918 in poi non quelli antichissimi.

Ci vorrebbe un piano nazionale antisismico come per esempio in Turchia, un paese non tanto più sviluppato dell’Italia.

Ci vogliono decisioni più stringenti sulle abitazioni private, una carta d’identità del posto dove si vive: ”il fascicolo del fabbricato” che si fatica a tirare fuori per paura di perdere valore nell’immobile.

Ma bisogna sapere:

  • quando è stato costruito,
  • come è stato fatto,
  • su che terreno sta;

Piccoli interventi si possono fare anche sul già costruito. Infilando delle catene nei muri per tenere solidali i muri con i solai costa circa 100 euro al metro lineare e questo basta a salvarti la vita.

Piuttosto che pensare al grande arredamento dovremmo pensare prima a questo. E infine Tozzi consiglia un’assicurazione che ti consente di cavartela un po’ più da solo. Altrimenti si pesa sulla collettività, una cosa non giusta se non si è stati attenti a come costruire.

Norcia è un buon esempio di prevenzione. Quindi buone pratiche ci sono e vanno addottate.

Parliamo dei costi psicologici del terremoto:

La dottoressa Isabel Fernandez dell’EMDR, parla dei costi della salute mentale e dei traumi collettivi.

Le persone hanno reazioni che non vanno in remissione spontanea, soprattutto se restano nel luogo del disastro. Con il passare del tempo le cose non migliorano se non ricevono un aiuto di progettualità di medio e lungo intervento.

Come a San Giuliano dove nel terremoto del 2002 morì l’intera prima classe elementare del paese sotto il peso della scuola. Dal 2002 al 2012 le persone sono rimaste bloccate nel tempo e non riescono a sollevarsi, Bisogna quindi intervenire con metodi specialistici.

Esiste un percorso escursionistico solidale.

Si chiama ”Il cammino nelle Terre Mutate” ed è un percorso di 250 km a piedi da Fabbriano a l’Aquila attraversando 4 regioni, le Marche, l’Umbria, l’Abruzzo e il Lazio in aree colpite da terremoti. Un turismo che si ferma nei luoghi e li attraversa lentamente.

Si può percorrere da soli essendo il persorso segnato o anche in gruppi. È comunque sconsigliato nei mesi rigidi invernali siccome alcuni tratti sono ad alta quota.

Ci sono 14 tappe, provviste di stutture ricettive. Il transito in questi luoghi aiuta le comunità ad aggrapparsi ad una speranza di rinascita. L’intento è anche di riattivare un’economia legata al turismo lento e sostenibile, contrario a quello che affligge i centri storici tipo Firenze, Venezia e Roma.

Cosa sappiamo di certo del futuro:

Sappiamo che i prossimi terremoti colpiranno Catania, Irpinia, l’Emilia Romagna, e il Friuli.

Ma la prossima volta saremo preparati?


Colors in Italian | 10 aforismi letterari sui colori (audio)

With spring only two weeks away and the landscape preparing to burst into brilliant colors, let’s embrace the colors through the words of Italian writers.
I selected the ones that inspired me to write this post.

Con la primavera in arrivo e il paesaggio che si prepara ad esplodere con colori brillanti, abbracciamo i colori attraverso le parole degli scrittori italiani.

Ho selezionato quelli che mi hanno ispirato a scrivere questo post.

Pronti a lasciare che i colori della lingua ti mettano di umore primaverile?

Ascolta prima e leggi dopo, o viceversa! Puoi scaricare i file audio per ascoltarli quando e quante volte desideri.

With spring arriving and the landscape preparing to burst into brilliant colors, let’s embrace the colors through the words of Italian writers.

I selected the ones that inspired me to write this post.

Pronti? Ready to let the colors of language put you in a Spring mood?

Listen first and read later, or the other way around! You can download the audio files to listen to them when and as many times you wish.

Buon ascolto, Mirella

Ogni nuovo mattino, uscirò per le strade cercando i colori.
(Cesare Pavese)

Every new morning, I will go out into the streets looking for colors.
(Cesare Pavese)

A volte le parole non bastano.
E allora servono i colori.
E le forme.
E le note.
E le emozioni.
(Alessandro Baricco)

Sometimes words are not enough.
So then colors are needed.
And forms.
And notes.
And emotions.

(Alessandro Baricco)

Era una donna meravigliosa, con gli occhi verdi, i capelli rossi, l’abito azzurro e le scarpe gialle. Volete sapere come è andata a finire? In bianco. (Totò)

She was a wonderful woman, with green eyes, red hair, blue dress and yellow shoes. Do you want to know how it ended? I failed to score.
(Totò)

Ai colori si chiede conforto, al linguaggio colore.
(Marcella Tarozzi Goldsmith)

Colors are asked for comfort, language is asked for color.
(Marcella Tarozzi Goldsmith)

La sensibilità è una condanna, ma ti consente di cogliere migliaia di colori in un viaggio in bianco e nero.
(Michelangelo Da Pisa)

Sensitivity is a condemnation, but it allows you to capture thousands of colors on a black and white journey.
(Michelangelo Da Pisa)

Pelle Bianca come la cera
Pelle Nera come la sera
Pelle Arancione come il sole
Pelle Gialla come il limone
tanti colori come i fiori.
Di nessuno puoi farne a meno
per disegnare l’arcobaleno.
Chi un sol colore amerà
un cuore grigio sempre avrà.
(Gianni Rodari)

White skin like wax.
Black skin like the evening
Orange skin like the sun
Yellow skin like lemon
many colors like flowers.
Nobody can do without them
to draw the rainbow.
Those who one color will love
a gray heart will always have.

(Gianni Rodari)

Il mio colore preferito è il cioccolato.
(Anonimo)

My favorite color is chocolate.
(unknown)

La scrittura può descrivere i colori, ma ogni descrizione è un’ombra.
(Marco Ercolani)

Writing can describe colors, but every description is a shadow.
(Marco Ercolani)

Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini. Passare una notte in bianco, andare in bianco, alzare bandiera bianca, lasciare il foglio bianco, avere un capello bianco… Anzi, il bianco non è neanche un colore. Non è niente, come il silenzio. Un niente senza parole e senza musica. In silenzio: in bianco.”
(Alessandro D’Avenia)

Everything is a color. Every emotion is a color. Silence is white. In fact, white is a color that I cannot stand: it has no boundaries. (Passare una notte in bianco) Spend a sleepless night, (andare in bianco) fail to score,
(alzare bandiera bianca) raise the white flag, (lasciare il foglio bianco ) leave the page blank, (avere un capello bianco) have a white hair… Indeed, white is not even a color. It is nothing, like silence. A nothing without words and without music. In silence: in white. ”
(Alessandro D’Avenia)

Io so i colori dei mestieri:
sono bianchi i panettieri,
s’alzano prima degli uccelli
e hanno la farina nei capelli;
sono neri gli spazzacamini,
di sette colori son gli imbianchini;
gli operai dell’officina
hanno una bella tuta azzurrina,
hanno le mani sporche di grasso:
i fannulloni vanno a spasso,
non si sporcano nemmeno un dito,
ma il loro mestiere non è pulito.
(Gianni Rodari)

I know the colors of the trades:
The bakers are white,
they rise before the birds
and they have flour in their hair;
the chimney sweepers are black,
the painters are of seven colors;
The car repair workers
have a nice blue suit,
their hands are dirty with grease:
the tramps go wandering,
they never get a finger dirty,
but their trade is not clean.

(Gianni Rodari)

Salice Terme – Pavia, foto di Roberto Robaudi

Il congiuntivo spiegato con una canzone pop (quiz)

Una canzone divertente sul congiuntivo scritta per gli italiani che spesso sbagliano il congiuntivo e che alcuni vorrebbero fosse rimosso e cancellato dalla lingua italiana!

A funny song about the subjunctive written for Italians who often err on the subjunctive tense and that some would like to be removed and deleted from the Italian language!

Ascolta la canzone e cerca di completare il testo con le parole mancanti
nel quiz in fondo. Se ne hai bisogno leggi prima il testo riprodotto qui per facilitarti il lavoro!

Listen to the song and try to complete the text with the missing words in the quiz below. If you need to, first read the text reproduced here to facilitate your work!

Il congiuntivo – Lorenzo Baglioni

Che io sia
Che io fossi
Che io sia stato
Oh oh oh

Oggigiorno chi corteggia incontra sempre più difficoltà
Coi verbi al congiuntivo
Quindi è tempo di riaprire il manuale di grammatica, che è
Che è molto educativo
Gerundio, imperativo
Infinito, indicativo
Molti tempi e molte coniugazioni, ma

Il congiuntivo ha un ruolo distintivo
E si usa per eventi che non sono reali
È relativo a ciò che è soggettivo
E a differenza di altri modi verbali
E adesso che lo sai anche tu
Non lo sbagli più

Nel caso che il periodo sia della tipologia dell’irrealtà (si sa)
Ci vuole il congiuntivo
Tipo “Se tu avessi usato il congiuntivo trapassato
Con lei non sarebbe andata poi male”
Condizionale
Segui la consecutio temporum

Il congiuntivo ha un ruolo distintivo
E si…


Quiz: fill in the gaps of the song ''Il congiuntivo''

Inizia il quiz!


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Impariamo il vocabolario: ”attività e passatempi”

Mentre compilavo questa lista mi sono resa conto dell’enorme quantità di ”attività e passatempi” (hobbies) che esistono e che pratico o che vorrei praticare, tempo permettendo! Sono pochi quelli in questa lista di 24 ”attività e passatempi” a cui non mi dedico per il momento, per esempio fare il giocoliere, andare in deltaplano, giocare a golf,  o fare skate.

Poi ci sono quelle che pratico ogni giorno, tipo giocare con il gatto! Siccome lavoro da casa, riesco a gestire il mio tempo per coltivare molti interessi, tra cui leggere, dipingere. cucinare, fare yoga, ecc.

Sono particolarmente portata per le attività creative per cui credo di dover fare prossimamente una lista dedicata ad esse. Che ne dici?

A quali di queste o altre attività e passatempi ti dedichi? Fammi sapere nei commenti.


While I was compiling this list I realized the enormous amount of ”attività e passatempi ‘‘ (activities/hobbies) that exist and that I practice or would like to practice, time permitting! There are few in this list of 24 activities/hobbies that I’m not dedicated to for the moment, for example juggling, hang-gliding, playing golf, or skateboarding.

Then there are those that I practice every day, like playing with the cat! Since I work from home I can manage my time to cultivate many interests, including reading, painting. cooking, doing yoga, etc.

I’m particularly interested in creative activities so I think I need to do a list about them soon. What do you say?

Which of these or other activities and hobbies do you dedicate time to? Let me know in the comments.


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